La trincea di Commerzbank alla scalata Unicredit resta in piedi, ma con l’annuncio  di un piano per tagliare 3.000 posti di lavoro nel tentativo di raggiungere obiettivi di profitto più elevati e rafforzare la difesa proprio contro l’ops, qualche spiraglio si fa largo. Tutto sembra girare intorno al prezzo. Da mesi è in corso uno scontro tra i due istituti: da una parte l’amministratore delegato della banca italiana, Andrea Orcel, deciso a crescere in Germania, dall’altra Commerzbank, considerata una realtà strategica per il finanziamento dell’economia tedesca, soprattutto per le medie imprese. Ma oggi la risposta della banca è un duro muro contro muro se non per lasciare aperta la porta al dialogo in caso di “premio”.

Commerz “rimane aperta al dialogo qualora Unicredit fosse disposta a offrire un premio attraente e a impegnarsi in un piano che tenga conto dei pilastri fondamentali del modello di business e della strategia” dell’istituto. Lo ribadisce in una nota la banca tedesca. Commerz sottolinea che “continuerà ad agire nel miglior interesse dei propri azionisti e delle altre parti interessate ea concentrarsi sulla creazione di valore sostenibile”.

Il denaro (in fin dei conti) non ha nazione nè lingua.

Da ALESSANDRO FUCCI

Tributarista di Esperienza. Esperto in Fisco e Tasse. Classe '77 . Conosciuto per la capacità di risollevare gli imprenditori in difficoltà.

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