La trincea di Commerzbank alla scalata Unicredit resta in piedi, ma con l’annuncio di un piano per tagliare 3.000 posti di lavoro nel tentativo di raggiungere obiettivi di profitto più elevati e rafforzare la difesa proprio contro l’ops, qualche spiraglio si fa largo. Tutto sembra girare intorno al prezzo. Da mesi è in corso uno scontro tra i due istituti: da una parte l’amministratore delegato della banca italiana, Andrea Orcel, deciso a crescere in Germania, dall’altra Commerzbank, considerata una realtà strategica per il finanziamento dell’economia tedesca, soprattutto per le medie imprese. Ma oggi la risposta della banca è un duro muro contro muro se non per lasciare aperta la porta al dialogo in caso di “premio”.
Commerz “rimane aperta al dialogo qualora Unicredit fosse disposta a offrire un premio attraente e a impegnarsi in un piano che tenga conto dei pilastri fondamentali del modello di business e della strategia” dell’istituto. Lo ribadisce in una nota la banca tedesca. Commerz sottolinea che “continuerà ad agire nel miglior interesse dei propri azionisti e delle altre parti interessate ea concentrarsi sulla creazione di valore sostenibile”.
Il denaro (in fin dei conti) non ha nazione nè lingua.

