Negli ultimi tempi le tensioni geopolitiche internazionali e i timori legati ai flussi energetici hanno riacceso l’allarme sul prezzo del jet fuel, una delle principali voci di spesa per le compagnie aeree.
Ryanair starebbe valutando un piano di emergenza con una riduzione dei voli nei giorni considerati meno redditizi, in particolare martedì, mercoledì e sabato. Per ora non esiste alcun programma ufficiale di cancellazioni generalizzate, ma il fatto che il principale vettore low cost europeo stia prendendo in considerazione misure simili offre un’indicazione chiara delle preoccupazioni che attraversano l’intero settore aereo.
«Al momento non c’è nulla di concreto, ma con lo Stretto di Hormuz ancora chiuso il problema delle forniture diventa, settimana dopo settimana, più serio per il nostro settore», ha dichiatato il ceo di Ryanair Michael O’Leary al Corriere della Sera.

