Starnuti ripetuti, naso paonazzo, occhi lacrimanti e il fazzoletto sempre pronto. E’ la tortura stagionale per quasi 1 italiano su 3 con l’arrivo della primavera. “Gli allergici sono in aumento ogni anno, ma cresce anche la carica pollinica che è strettamente legata ai cambiamenti climatici e quindi aumenta anche la gravità della sintomatologia. Se prima si avevano reazioni allergiche che si potevano gestire con farmaci topici, oggi c’è bisogno di un’associazione tra antistaminico e cortisone topico. Gli italiani allergici sono arrivati al 25-30% della popolazione, è quasi una malattia sociale”.

A fare il punto per l’Adnkronos Salute è il Dott.Vincenzo Patella (sopra, in foto), presidente della Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica (Siaaic) e direttore Uoc Medicina interna dell’azienda sanitaria di Salerno.

Secondo Patella il cambiamento climatico è l’alleato principale delle allergie. Poi “c’è un dato ormai consolidato ed è quello che l’urbanizzazione favorisce l’aumento della sensibilità ai pollini – sottolinea il presidente Siaaic – Chi ha questa tipologia di allergie e vive in città è molto più aggredibile perchè il polline è come una ‘spugna’ che attrae sulla sua superficie nitriti, solfiti, anidride carbonica. Sostanze nocive si appoggiano sulla mucosa e aumentano l’irritazione. Siamo quindi davanti ad un paradosso: in città si soffre di più di allergie rispetto a chi vive in campagna, ad esempio”.

Come difendersi?

“Molta attenzione alle giornate ventose – risponde lo specialista – chiudere le finestre, se si è in auto i finestrini. Poi ci sono le App che monitorano il meteopollini e possono aiutare nelle giornate più critiche. Chi sta molto in auto dovrebbe far instrallare i filtri antipolline. Un consiglio: chi ha i capelli lunghi ed è stato all’aperto – soprattutto in questo periodo – quando torna a casa deve spazzolarseli altrimenti quando va a letto lascia il polline sul cuscino”. E la mascherina? “Con il Covid ha funzionato ed è la barriera migliore, ma non tutti l’accettano, anche per un problema di socializzazione. Però esistono altre ‘barriere fisiche’ che possono proteggere le mucose: sono degli spay nasali che formano un gel – un sottile film – e si possono usare per il naso, ma ci sono anche i colliri”, indica l’esperto. Cosa fondamentale, per chi sa di essere allergico, è prepararsi: quindi anticipare la primavera con una cura topica usando antistaminici e cortisonici. Evitare invece di usare invece i beta-agonisti per un lungo periodo perché dopo danno assuefazione”.
La prevenzione è fondamentale per non incorrere in questi disturbi stagionali.

(Fonte: ADNKronos)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.