Artemis II è la prima fase verso una presenza stabile sulla Luna, alla quale l’Italia contribuisce.

L’Europa gioca un ruolo chiave nella missione Artemis II della Nasa, fornendo il “cuore” energetico e propulsivo della navicella Orion attraverso il Modulo di Servizio Europeo (ESM) sviluppato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Il razzo Space Launch System è decollato dal Kennedy Space Center in Florida con a bordo quattro astronauti, segnando il primo volo con equipaggio del programma Artemis e il ritorno dell’uomo verso la Luna dopo oltre 50 anni. Fondamentale per la missione è il contributo europeo: il Modulo di Servizio Europeo fornisce elettricità, propulsione, controllo termico e le risorse vitali – aria e acqua – necessarie agli astronauti durante il viaggio. Dotato di quattro pannelli solari e di un complesso sistema di motori, consente a Orion di effettuare le manovre nello spazio profondo e mantenere l’assetto con precisione. Il modulo è stato realizzato dall’industria europea sotto la guida dell’Esa e assemblato da Airbus a Brema, con il contributo di 13 Stati membri, circa 20 grandi appaltatori e oltre 100 fornitori. “Artemis II conferma il ruolo essenziale dell’Europa nel ritorno dell’umanità sulla Luna”, ha dichiarato il direttore generale dell’Esa, Josef Aschbacher, sottolineando il valore della cooperazione internazionale guidata dalla Nasa. La missione durerà circa 10 giorni e prevede un flyby lunare con equipaggio composto dagli astronauti Nasa, Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch, insieme all’astronauta canadese Jeremy Hansen. Il rientro avverrà con ammaraggio nell’Oceano Pacifico, mentre il modulo di servizio europeo si disintegrerà in atmosfera prima del ritorno del modulo equipaggio. Anche senza astronauti europei a bordo, l’Esa sarà operativa durante tutta la missione con team attivi 24 ore su 24 nei centri di controllo in Europa e negli Stati Uniti.

Sono passati più di 50 anni dall’ultimo allunaggio.  Le ragioni di questa missione sono più economiche che scientifiche, con la ricerca sulla superficie lunare del famigerato Elio3, sostanza ” magica” che nel prossimo futuro potrebbe fare da protagonista nella lotta per la fame energetica del pianeta Terra.

(Fonte: ILMattino)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.