L’Italia nega la base di Sigonella agli USA per i bombardieri

Nel caso Sigonella, la decisione dell’Italia intreccia piano tecnico e politico: da un lato il rispetto delle procedure ( ossia la richiesta preventiva dell’uso della base solo per uso logistico e non per i bombardieri), dall’altro “un messaggio esplicito a Washington sulla volontà di non essere coinvolti nel conflitto”.

Il generale Camporini intervistato da startmag.it

“È previsto dalle regole, è previsto dagli accordi, per cui non c’è nessuna sorpresa al riguardo. L’unico a essere sorpreso sembra essere Trump, ma gli accordi sottoscritti e rinnovati nel tempo dicono che Sigonella – base italiana utilizzata dall’Alleanza Atlantica – attualmente ospita dei reparti americani, che possono operare nel quadro delle operazioni della Nato. Operazioni che non siano in questo quadro devono essere autorizzate di volta in volta. Con il dovuto anticipo, chiaramente, la richiesta deve arrivare e quando è opportuno politicamente l’autorizzazione viene concessa, come è accaduto nel 2020, se non ricordo male per un’operazione nel quadro della lotta antiterrorismo”.

Si tratta di un diniego puramente tecnico, legato al mancato rispetto di trattati accordi, e non di una scelta politica.

“È legato al rispetto degli accordi che costituisce anche una scelta politica, nel senso che il governo italiano avrebbe potuto dare il suo assenso, appunto con una richiesta presentata nei tempi dovuti, ma ha deciso di non farlo. Quindi è stata una decisione politica, presa dal nostro governo, dal ministro Crosetto, dal primo ministro, quindi assolutamente in linea con quello che è il comportamento fra paesi sovrani”.

L’Italia ripudia la guerra. E’ scritto nella Costituzione della Repubblica Italiana.

 

 

 

(Fonte: Startmag.it)

 

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.