La Giornata Meteorologica Mondiale si celebra ogni anno il 23 marzo per commemorare la nascita dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) nel 1950. Questa giornata è un’opportunità per riflettere sull’importanza della meteorologia nel monitorare prevedere il clima, non solo per le previsioni del tempo, ma anche per la sicurezza il benessere della società. Il tema per l’edizione 2026 è “Osservare oggi per proteggere domani”sottolineando l’importanza delle osservazioni climatiche per prepararsi al futuro.

Che tempo farà?

È una delle domande più poste. C’è chi userebbe il vecchio adagio “rosso di sera bel tempo si spera” oppure “nubi a pecorelle, pioggia a catinelle”.

Diamo per scontato di poter trovare la risposta in pochi secondi al tocco dello schermo di un cellulare o a un clic dell’interruttore della televisione.

Ma dietro ogni previsione ci sono milioni di osservazioni, analizzate attraverso migliaia di processori nella straordinaria e unica rete globale coordinata dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM).

Ovunque tu sia – a terra, in mare o in aria – le previsioni che utilizzi dipendono dallo scambio libero e aperto di dati osservativi orchestrato dalla WMO.

Dai satelliti in orbita attorno alla Terra, ai palloni meteorologici rilasciati nell’atmosfera, alle boe oceaniche e alle navi che cavalcano le onde, alle stazioni remote, le osservazioni meteorologiche sono alla base di tutto, dalle nostre routine quotidiane alle decisioni da miliardi di dollari.

L’immenso e spesso invisibile sistema di osservazione e previsione coordinato dalla OMM è la spina dorsale delle nostre economie. È il sistema nervoso centrale per gli allarmi precoci che hanno salvato milioni di vite.

Questa Giornata Meteorologica Mondiale celebra quindi il lavoro della comunità WMO nell’osservare la nostra Terra per proteggere le comunità oggi e costruire resilienza per il domani.

Io personalmente, avendo diverse ossa rotte, da meteopatico so già quando sarà cattivo tempo!

 

 

 

(Fonte:  World Meteorological Organization.int)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.