Chuck Norris è morto a 86 anni. La notizia, riportata da fonti come TMZ e confermata dalla famiglia, ha fatto rapidamente il giro del mondo. L’attore americano, icona delle arti marziali e protagonista di film d’azione e della serie Walker Texas Ranger, era ricoverato alle Hawaii dopo un malore.
Solo pochi giorni prima aveva festeggiato il suo compleanno con un messaggio pieno di energia. Oggi il ricordo si intreccia con il suo mito: quello di un uomo che ha trasformato la disciplina in una carriera straordinaria, diventando un simbolo per più generazioni.
Nato il 10 marzo 1940 a Ryan, in Oklahoma, Chuck Norris ha raccontato più volte un’infanzia non semplice. Era un ragazzo timido, spesso preso in giro, e con poche sicurezze. La svolta arrivò dopo l’arruolamento nell’United States Air Force nel 1958. Durante il servizio in Corea del Sud iniziò a praticare arti marziali, in particolare il Tangsudo. Fu proprio in quel periodo che nacque il soprannome “Chuck”.

Negli anni successivi approfondì diverse discipline, diventando cintura nera e costruendo una carriera sportiva di alto livello. Fondò anche il Chun Kuk Do, una scuola che unisce tecniche e filosofia delle arti marziali. Quella disciplina, nata come strumento di difesa personale, divenne il cuore della sua identità.
Negli anni ’80 e ’90 era stato protagonista di film (Rombo di tuono, Delta Force, Una magnum per McQuade e Il codice del silenzio). e serie tv (Walker Texas Rangr) dove, grazie alla sua conoscenza delle arti marziali, risolveva tutti i problemi a calci e pugni.
Memorabile la sua interpretazione nel film “L’urlo di Chen terrorizza l’Occidente” in un combattimento all’ultimo sangue contro Bruce Lee al Colosseo.
Addio, Chuck.
(Fonte: CNN)

