Fugatti assolto per l’uccisione dell’orso “M90”

“L’assoluzione conferma in modo chiaro la piena legittimità dell’operato della Provincia”. Con queste parole Maurizio Fugatti, Presidente della Provincia Autonoma di Trento, ha accolto la sentenza del Tribunale trentino che lo ha scagionato dall’accusa di “uccisione con crudeltà”. Al centro del procedimento giudiziario l’abbattimento dell’orso M90, avvenuto il 6 febbraio 2024.

L’orso, un esemplare di circa 2 anni e mezzo, era stato abbattuto poche ore dopo la firma del decreto provinciale. La decisione fu presa in seguito a un episodio avvenuto nei boschi di Mezzana, in Val di Sole, dove l’orso aveva seguito una coppia di escursionisti lungo un sentiero. Per l’amministrazione si trattava di un intervento urgente per garantire la sicurezza pubblica, eseguito dal Corpo forestale secondo protocolli definiti “professionali e riconosciuti a livello internazionale”.

Le proteste degli animalisti

L’Enpa parla di una “ferita profonda nella coscienza dei cittadini”, mentre la Lav punta il dito contro la gestione dei rifiuti, sostenendo che l’animale frequentasse le zone abitate solo perché attratto da cassonetti non protetti.

Anche Leal e Oipa hanno manifestato dissenso: se i primi sollevano dubbi sulla mancata valutazione di misure alternative all’abbattimento, i secondi ribadiscono che M90 fosse un esemplare “giovane e sano” che avrebbe meritato una gestione rispettosa della sua vita.

(Fonte: LaPresse)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.