«Non sappiamo chi sia il leader dell’Iran. C’è qualcuno che vuole negoziare ma non sappiamo chi sia. Nessuno ha visto Mojtaba Khamenei e non sappiamo se sia vivo o no. C’è chi dice che abbia perso una gamba o che sia gravemente ferito, altri dicono che sia morto». Queste le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sul giallo che sta montando sulla figura del nuovo ayatollah Mojtaba Khamenei, mai apparso pubblicamente da quando è stato ucciso suo padre Ali, lo scorso 28 febbraio, a seguito del raid combinato tra Usa e Israele.
La versione ufficiale di Teheran rimane sempre uguale, anche in queste fasi concitate, in cui la sua assenza inizia a pesare: il secondogenito della defunta suprema guardia spirituale iraniana sarebbe rimasto lievemente ferito in seguito ai bombardamenti iniziali, ma da quel momento ha solo rilasciato dichiarazioni attraverso l’agenzia di stampa nazionale, senza mai apparire in video o in foto ufficiali.
In tempi di guerra accadono sempre episodi del genere, dove chi è al potere scappa o è morto, e nessuno è veramente al comando, scatenando molteplici ipotesi.
Intanto l’Iran spadroneggia sullo stretto di Hormuz, e il prezzo del petrolio al barile è in aumento.
(Fonte: ilMattino)

