L’Oscar per il miglior film è stato vinto da “Una battaglia dopo l’altra”, la commedia politica di Paul Thomas Anderson, che già aveva vinto quello per la miglior regia. Una consolazione personale per Leonardo DiCaprio, grande protagonista del film rimasto a secco di riconoscimenti. Il film l’ho visto e mi è piaciuto, anche se in certi punti, in stile hollywood, rasenta l’impossibile.

Il film sale a cinque Oscar e stacca, al momento, gli altri film considerati tra quelli protagonisti. Per Anderson, 55 anni, californiano, è il secondo Oscar in carriera. Nell’accettare il premio, il regista ha ricordato il produttore Adam Somner, suo collaboratore storico, scomparso nel 2024.

L’attore Sean Penn è stato premiato per il suo ruolo (un cattivo militare N.d.R.) in “Una battaglia dopo l’altra”, ma non ha partecipato alla premiazione: “Sean Penn non ha potuto essere qui – o forse non ha voluto – quindi ritirerò il premio a suo nome”, ha scherzato il collega Kieran Culkin, dopo aver annunciato la sua vittoria. Penn, “si trova a Kiev per sostenere l’Ucraina e dovrebbe incontrare il presidente Volodymyr Zelensky lunedì”ha detto un alto funzionario ucraino all’agenzia di stampa francese AFP. “È in Ucraina, ma si tratta di una visita privata”, ha detto il funzionario all’AFP. “Vuole semplicemente sostenere l’Ucraina”, ha aggiunto. Sean Penn, un noto sostenitore di Kiev a Hollywood, ha già visitato l’Ucraina diverse volte dall’inizio dell’invasione russa nel 2022.

Se lo trovate in streaming o DVD, Una battaglia dopo l’altra è una simpatica visione serale, degna di pop-corn e salatini.

 

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.