Amatriciana Day, la giornata internazionale per un piatto amatissimo

Che bello, adesso anche l’amatriciana ha la sua giornata mondiale: è il 6 marzo. Quest’anno, al suo debutto, sarà il primo di tre giorni di festeggiamenti (fino all’8 marzo) in cui Amatrice celebrerà questa ricetta che insieme ad altre tre – la mozzarella tradizionale, la pizza napoletana e i vincisgrassi alla maceratese – rientra nel ristretto gruppo delle Specialità Tradizionali Garantite – STG, ma che prima di tutto fa parte della sua cultura e della sua storia.

Non ci sarebbe amatriciana senza il pecorino e guanciale  di Amatrice: è grazie ai pastori di Amatrice, che li portavano nella bisaccia per sfamarsi lungo il cammino, durante la transumanza si sono spinti fino a Roma. Si deve a loro l’invenzione dell’amatriciana: un piatto simbolo della cucina italiana che non smette mai di essere attuale.

Numeri non da poco

Nei soli ristoranti di Amatrice e nella sua frazione Accumuli si preparano 100 tonnellate di sugo di amatriciana l’anno: ben 25mila porzioni, che diventano un milione se si conta l’intero Lazio. Numeri davvero impressionanti, ai quali si sommano quelli delle amatriciane consumate tra le mura di casa: «Nelle case di Amatrice è un piatto imprescindibile ed è molto amato anche dai bambini» raccontano Giovanni Apa e Chiara Buffa, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Associazione dei Ristoratori e degli Albergatori di Amatrice (ARAM), che hanno promosso l’Amatriciana Day, col patrocinio del Comune di Amatrice, dell’Università Roma Tre, della Regione Lazio e della Camera di Commercio di Rieti e Viterbo, non solo per festeggiare questo piatto ricco di storia e di sapore, ma anche per mostrare al mondo un’Amatrice che dieci anni dopo il terribile terremoto che l’ha devastata, non vede l’ora di rivivere mostrando la propria bellezza. «Qui ci sono tante attività legate al mondo della ristorazione e della produzione agroalimentare di qualità, ma serve una prospettiva sul futuro» riflette Giovanni Apa. «Il nostro territorio ha tanto da mostrare e venire da noi per mangiare un’amatriciana è un’ottima occasione per scoprirlo» prosegue. Tra l’altro proprio nei giorni dell’Amatriciana Day sarà possibile provare tante attività gratuite – dalle escursioni in montagna alle visite all’oasi naturalistica di Orie Terme, fino ai laboratori per bambini – oltre a partecipare a imperdibili tavolate nei ristoranti che aderiscono all’iniziativa. L’intero programma è su giornatadellamatriciana.it.

Nota: al piatto è consigliabile accompagnare un bel bicchiere (magari 2) di vino!

Buon appetito!

 

 

(Fonte: lacucinaitaliana.it)

 

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.