La Giornata Internazionale dell’Orso Polare, celebrata il 27 febbraio, è un appuntamento annuale dedicato uno degli animali più iconici minacciati del pianeta. Questa giornata è un invito riflettere sul futuro del più grande carnivoro terrestre, l’orso polare, sensibilizzare l’opinione pubblica sulle minacce che questa specie affronta causa del cambiamento climatico. La riduzione dei ghiacci artici la scarsità di prede per cacciare le foche, la principale fonte di nutrimento per gli orsi polari, rappresentano le principali minacce alla loro sopravvivenza. 

Fino a 700 sono gli orsi polari uccisi ogni anno soprattutto in Canada, più di 45mila abbattuti dal 1973, solo 20mila i sopravvissuti rimasti in natura: a raccogliere questi dati è  Eumans, movimento paneuropeo di iniziativa popolare e nonviolenta che chiede all’Unione europea e ai leader globali di agire per fermare la caccia, garantire il massimo livello di protezione internazionale per la specie e vietare il commercio delle pelliL’orso polare – classificato come «vulnerabile» dalla Lista Rossa dell’Iucn – rischia l’estinzione non solo a causa del cambiamento climatico, che causa la rapida scomparsa del ghiaccio marino artico essenziale per la caccia alle foche, dell’inquinamento e delle trivellazioni. In Canada, nella sola provincia di Nunavut, dal 2000 al 2023 sono stati uccisi legalmente 9.799 esemplari (circa il 35% di femmine, mentre in natura ne restano circa 20mila).

In occasione della Giornata internazionale dell’Orso Polare (International Polar Bear Day) che ricorre il 27 febbraio, Eumans lancia la campagna «Stop hunting the polar bear»le firme raccolte verranno consegnate a Jessika Roswall (sopra, in foto), commissaria Ue per l’ambiente. «Non possiamo accettare che, oltre alla minaccia del cambiamento climatico, continui una caccia ai trofei che accelera il rischio estinzione di questi animali», dichiarano Aurora Rossodivita Marco Cappato, coordinatrice della campagna e presidente di Eumans. Tra le richieste anche quella di inserire l’orso polare nell’Appendice I della CITES (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora), nota come Convenzione di Washington del 1973, che regola il commercio delle specie in via di estinzione. «Difendere la biodiversità significa difendere i diritti delle generazioni presenti e future», hanno aggiunto.

Negli ultimi anni Eumans ha promosso diverse iniziative ambientali a livello europeo, tra le quali StopGlobalWarming.eu per chiedere all’Europa politiche climatiche più ambiziose e sostenibili.
Curiosità:   Quello che adesso leggerete è una accusa. Non farò nomi onde evitare denunce, ma comunque vi farò riflettere. Anni fa c’era un personaggio televisivo italiano specializzato in rubriche ambientali che prestò la propria immagine per la commercializzazione di un prodotto dolciario. “…A favore degli orsi bianchi, è facile, basta scegliere XXXXX” recitava lo spot, con la protagonista che in un abile montaggio coccolava un cucciolo (improbabile, era un pupazzo).
Risultato? Niente di niente. Stile pseudo-Pandoro-gate, ma è una storia di oltre 30 anni fa.
(Fonti: Skytg24, CorrieredellaSera)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.