L’ ex principe Andrea Windsor-Mountbatten, fratello di re Carlo III, è stato arrestato dalla polizia britannica  con l’accusa di abuso d’ufficio. Lo riportano la Bbc e altri media oltre Manica.

L’hanno “beccato” a Wood Farm, la ex residenza del principe Filippo, nella tenuta reale di Sandringham, nel Norfolk, dove si era trasferito di recente dopo lo sfratto dalla dimora di Royal Lodge a Windsor deciso dal sovrano britannico, a fronte delle rivelazioni sul coinvolgimento del fratello nello scandalo sessuale Epstein. Ulteriori perquisizioni anche nel Berkshire.

Un compleanno amaro!

Andrea – da poco privato del titolo di principe – proprio oggi compie 66 anni: è accusato di aver condiviso informazioni riservate con Jeffrey Epstein – il finanziere accusato di abusi sessuali e traffico di minori, morto in circostanze sospette in carcere nel 2019 – nella sua ex veste di emissario commerciale del governo di Londra in Asia. Le informazioni sarebbero state scambiate fra il 2010 e il 2011 quando l’ex duca di York era ancora membro attivo della famiglia reale.

La giustizia faccia il suo corso” ha commentato seccamente la notizia re Carlo III.

Secondo il Daily Mail, sei auto della polizia in borghese sono arrivate alla tenuta di Norfolk poco dopo le 8 di stamattina. Di lì a poco, un convoglio di auto è stato fotografato mentre lasciava la residenza.

“Oggi (19/2) abbiamo arrestato un uomo sulla sessantina del Norfolk con l’accusa di condotta illecita in pubblico ufficio e stiamo effettuando perquisizioni presso vari indirizzi nel Berkshire e nel Norfolk. Al  momento l’uomo è ancora sotto custodia della polizia” si legge in una nota della polizia.

In una dichiarazione, il vice capo della polizia, Oliver Wright, ha aggiunto: “Dopo un’attenta valutazione, abbiamo avviato un’indagine sull’accusa di condotta illecita nell’esercizio della funzione pubblica. È importante proteggere l’integrità e l’obiettività della nostra indagine mentre lavoriamo con i nostri partner per indagare su questo presunto reato. Comprendiamo il notevole interesse pubblico per questo caso e forniremo aggiornamenti al momento opportuno”.

Può restare in carcere fino alle prossime 96 ore

Il fermo può durare come minimo alcune ore, secondo le regole della procedura britannica sulla custodia cautelare. Al momento Andrew Mountbatten Windsor non è incriminato né formalmente accusato, ma indagato per il sospetto reato di “condotta illecita nell’esercizio di una funzione ufficiale”. Il fermo preventivo può durare fino a 96 ore, ma solo se approvato dalla magistratura in una serie di passaggi in tribunale. Oppure, per prassi, la polizia esaurisce la pratica dell’interrogatorio entro 12 o al massimo 24 ore, dopo di che decide se procedere all’incriminazione di fronte a un giudice (con eventuale rimessa in libertà tramite cauzione o meno), al rilascio con prosecuzione delle indagini a piede libero oppure al rilascio con ritiro di ogni ipotesi di accusa.

I due filoni di inchiesta che coinvolgono l’ex principe

L’arresto sarebbe stato motivato dalle sue passate attività di inviato per il commercio, nel corso delle quali avrebbe passato dei documenti riservati a Jeffrey Epstein: di qui, il presunto reato che gli viene contestato, l’abuso di ufficio.

Come riporta la Bbcc’è anche un secondo filone di inchiesta che riguarda una presunta relazione sessuale con una ragazza, inviata a Londra a bordo del jet “Lolita Express” (!) dallo stesso Epstein.

L’ex principe ha sempre negato qualsiasi legame o condotta inappropriata nei suoi rapporti, ma sta di fatto che la Royal Family lo ha estromesso da qualsiasi ruolo istituzionale ritirandogli anche il titolo di principe e la residenza ufficiale.

Il premier britannico Keir Starmer aveva affermato alle prime avvisaglie di tempesta che “nessuno è al di sopra della legge” nel Regno Unito.

Cadono anche i principi, e in Inghilterra Andrea non è il primo.

(Fonti: Daily Mail, BBc)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.