L’Elefantino del Bernini in Piazza della Minerva a Roma è stato danneggiato: una delle zanne della scultura è stata spezzata. “È inammissibile che ancora una volta il patrimonio artistico e culturale della Nazione debba subire un danno così grave. A pochi giorni dalla inaugurazione della grande mostra su Gian Lorenzo Bernini alla Galleria di Arte Antica di Palazzo Barberini, a essere preso di mira è il suo Elefantino in Piazza della Minerva”, ha dichiarato martedì sera in una nota il ministro della Cultura, Alessandro Giuli. “Il Ministero della Cultura, attraverso la Soprintendenza Speciale di Roma deputata all’alta sorveglianza sui beni artistici – si legge ancora – darà il proprio contributo alla Sovrintendenza Capitolina, da cui dipende il monumento, per il ripristino della scultura: uno dei simboli più significativi della Capitale, colpito da un assurdo atto di barbarie”.
Sul fronte delle indagini, le verifiche della polizia locale sono in corso e nessuna ipotesi è esclusa. Bisognerà chiarire se si tratta di un atto vandalico volontario, di un danneggiamento accidentale – ad esempio causato da una pallonata – oppure di un cedimento dovuto agli agenti atmosferici. I vigili hanno chiesto di acquisire le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nell’area: nei prossimi giorni i filmati saranno esaminati per ricostruire con precisione quanto accaduto. L’episodio richiama quanto avvenne nella notte tra il 13 e il 14 novembre 2016, quando la zanna sinistra dell’elefantino fu staccata da ignoti e lasciata a terra. In quell’occasione l’intervento dei tecnici e restauratori della Sovrintendenza Capitolina per rincollare il frammento fu piuttosto rapido. Anche nell’episodio attuale la zanna spezzata è stata consegnata ai tecnici della Sovrintendenza già al lavoro per una valutazione approfondita.
Viene da chiedersi “perché?”. Chi mai può avercela con una statua? Un vandalo, di certo, probabilmente uno che voleva farsi “ganzo” contro un pezzo d’Arte italiana sfregiando un’opera scultorea così raffinata.
Danneggiare l’Arte italiana andrebbe considerato terrorismo culturale, punibile con l’ergastolo, perché colpisce tutti noi.
(Fonte: LaPresse, Skytg24)

