Il Martedì Grasso chiude il Carnevale celebrando l’abbondanza prima della Quaresima, tra scherzi, e tanta voglia di ridere.

Coriandoli, maschere, scherzi, dolci tipici tradizionali e feste che sembrano non avere fine. Ma dietro tutta l’ilarità si nasconde una storia antica, fatta di riti, simboli e tradizioni profonde.
Perché si chiama “grasso”? Qual è il suo vero significato? E che legame ha con il Giovedì Grasso? Scopriamolo.

Cos’è il Martedì Grasso

Il Martedì Grasso è l’ultimo giorno di Carnevale e precede immediatamente il Mercoledì delle Ceneri, che segna l’inizio della Quaresima.
La sua data cambia ogni anno perché dipende dalla Pasqua: si colloca sempre 47 giorni prima della domenica pasquale.

E’ notoriamente il giorno in cui si eccede: cibo abbondante, scherzi, balli e celebrazioni. Dal giorno successivo, infatti, cambia completamente il ritmo: si entra in un periodo di sobrietà e riflessione spirituale.

Perché si chiama “Martedì Grasso”

Il nome “Martedì Grasso” non è casuale e non ha nulla di metaforico. La parola “grasso” va intesa nel suo significato più concreto: indica i cibi ricchi e calorici che, un tempo, si consumavano prima del periodo di digiuno quaresimale.

Carne, burro, strutto, formaggi, uova e dolci fritti dovevano essere mangiati prima che diventassero proibiti o limitati nella loro disponibilità.
Il Martedì Grasso rappresentava quindi l’ultima occasione per esagerare a tavola, senza sensi di colpa.

Il significato simbolico del Martedì Grasso

Oltre all’aspetto gastronomico, il Martedì Grasso ha un significato simbolico molto forte. È il momento del rovesciamento delle regole, con eccessi e “zingarate”di ogni tipo, compreso le fetide e fatidiche uova marcie.

Questa tradizione affonda le radici nei riti pagani dell’antichità, quando il caos e il disordine avevano una funzione positiva: servivano a “ripulire” la società prima di tornare all’ordine.

In questo senso, il Martedì Grasso non è solo festa, ma anche passaggio: una soglia tra il divertimento sfrenato e un periodo di maggiore disciplina.

Tra paganesimo e tradizione cristiana

Le origini del Martedì Grasso sono un mix affascinante di cultura pagana e cristiana.
Già nell’antica Roma esistevano feste come i Saturnali, durante le quali venivano sospese le gerarchie sociali e tutto era concesso per pochi giorni.

“Semel in anno licet insanire” dicevano gli antichi romani, ossia, una volta l’anno è permesso andare fuori di testa.

 

 

 

(Fonte: www.baritoday)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.