La Giornata Nazionale del Gatto in Italia si celebra il 17 febbraioQuesta ricorrenza, istituita nel 1990, ha un forte valore culturale simbolico. Il numero 17, tradizionalmente considerato “sfortunato” nella cultura italiana, diventa simbolo di riscatto. Febbraio, mese dell’Acquario, richiama indipendenza anticonformismo, caratteristiche che descrivono perfettamente il carattere felino. La scelta del 17 febbraio non è casuale, ma un atto di ribaltare pregiudizi restituire al gatto il ruolo che merita.

Pelosi, sensuali, cugini minori di tigri e leoni, gioia e dolori delle nostre vite.
Sono i gatti, creature affascinanti, che ci accompagnano da secoli ormai, protagonisti di tante storie.
Se non siete allergici al loro pelo, godeteveli. Se ve li fate a-mici(!), avrete con voi un piccolo miracolo su 4 zampe, con occhi misteriosi e dolci, curiosi ma anche selvaggi, una vera meraviglia.
Lo scrittore americano Charles Bukowski diceva che i gatti hanno stile in abbondanza, Baudelaire dedicò una poesia al gatto nero e ai suoi occhi che lo stregavano.

Le streghe li innalzavano come tramite verso il mondo sconosciuto, e purtroppo la Chiesa ne ha fatto martiri irresponsabili di pratiche proibite.

Ma nonostante i maltrattamenti, la deplorevole vivisezione cui sono stati oggetti per anni, i gatti ci amano.

Vogliono farsi accarezzare, e sanno che fa bene a loro quanto a noi, con quelle fusa (il “prrrrr”) che sentiamo: ricerche scientifiche hanno rivelato i benefici umorali che portano con le vibrazioni della loro laringe.

Istanbul ha dimostrato essere la capitale mondiale del gatto, con queste creaturine che vivono pacifiche e paciose ovunque, coccolate e soprattutto rispettate.

Se avete la possibilità e trovate un gatto di strada, aiutatelo, e scoprirete nei suoi occhi tanta riconoscenza.

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.