L’Anno del Cavallo di Fuoco nel 2026 è un periodo di rinnovamento innovazione. Il Cavallo di Fuoco è associato coraggio, cambiamento creatività, ma richiede equilibrio per evitare impulsività. Questo anno è considerato favorevole per inizi coraggiosi, cambiamenti professionali leadership. Le celebrazioni culminano con la Festa delle Lanterne, un momento di rinascita collettiva speranza.

Lo zodiaco cinese si basa su un ciclo di dodici animali, che si susseguono di anno in anno in quest’ordine: topo, bue, tigre, coniglio, drago, serpente, cavallo, capra, scimmia, gallo, cane e maiale. A differenza dell’astrologia occidentale, il segno di ciascuno è determinato dall’anno di nascita, i bambini che verranno al mondo quest’anno dunque saranno del segno del cavallo.

A ciascun animale inoltre viene abbinato uno dei cinque elementi della tradizione cinese (fuoco, acqua, legno, metallo e terra). Il 2026 dunque è l’anno del «Cavallo di fuoco», e secondo la tradizione da questa combinazione dovrebbe scaturire un anno ricco di energia e dinamismo: il cavallo incarnerebbe forza e perseveranza, segnando un periodo favorevole per il miglioramento di sé e la crescita personale. Un anno dunque orientato all’azione, dove fa da padrone lo spirito di iniziativa. Il 2025 invece è stato l’anno del serpente, animale legato alla trasformazione e al cambiamento, qualità richiamate dall’abitudine del rettile di cambiare pelle.

La festività, chiamata tradizionalmente anche Festa di Primavera, non si celebra solo in Cina: da diversi anni il Capodanno lunare è entrato nel calendario degli eventi di molte città italiane: si sono diffusi spettacoli come la celebre danza del drago, strade e piazze vengono decorate con luminarie e lanterne della tradizione cinese.

Auguri!

(Fonte: CorrieredelaSera)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.