Non è la prima volta che autori di opere come “Il Signore degli Anelli” di Tolkien siano oggetto di contesa culturale tra i banchi della politica.
Elly Schlein, domenica a Milano, davanti allo stato maggiore del partito riunito per la prima giornata di ascolto dem, ha sentenziato: “Dobbiamo riprenderci Tolkien”.
La sfida non è da poco. L’autore del ‘Signore degli anelli’, si sa, è il prediletto in casa Meloni.
Mentre della passione di Giorgia per la Terra di mezzo nemmeno si discute. Nel 2023, quando la premier aveva fatto invitare la leader dem alla festa dei giovani FdI e Schlein aveva risposto ‘no, grazie’, Meloni dal palco aveva restituito pan per focaccia. Prima citando Nanni Moretti e ‘Ecco Bombo’, un must della sinistra. Poi parafrasando Tolkien in persona: “L’anello è insidioso, lusinga, ti circuisce. Ma quell’anello non ci avrà mai!”.
Domenica, dal palco della Fondazione Feltrinelli Elly ha lanciato il vero guanto di sfida a Giorgia in vista della sfida per le politiche del 2027. Un duello serrato, quello tra le due leader. Ormai quotidiano. Che adesso si sposta con decisione nel campo culturale.
Ma di fronte a questo attivismo della sinistra, la destra non è certo rimasta a guardare, specie negli ultimi mesi. L’ultimo spunto l’ha offerto il 50/esimo della morte di Pier Paolo Pasolini nel 2025, celebrato dai conservatori italiani come non mai. Oggetto, tra le altre cose, di un convegno al Senato organizzato dalla Fondazione An. La memoria di Pasolini “è bene che sia affidata a tutti senza preclusioni”, è stata la riflessione di Ignazio La Russa che, tra le altre cose, ha aggiunto: “L’Msi non cacciò mai un omosessuale per indegnità morale”.
Apriti cielo, polemiche e dibattito politico anche qui. Gianni Cuperlo affidò ai social la sua replica: “Effettivamente i fascisti non espellevano gli omosessuali dal partito. Si limitavano a mandarli al confino o nei campi di concentramento. Fine”. E mentre alla Camera, in un dibattito in aula, l’eredità pasoliniana veniva rivendicata con pari decisione da tutti i lati dell’emiciclo, il presidente della commissione Cultura della Camera Federico Mollicone (FdI) manifestava pochi dubbi: “Pasolini fu fascista. Attivo e convinto”, ha dichiarato in una intervista al ‘Foglio’. Forse non aveva mai visto “Salò, o le 120 giornate di Sodoma”.
Ma l’elenco di nomi celebri che vengono “rivendicati” da destra e sinistra è lungo. E le polemiche si perdono nel tempo: George Orwell, l’autore di 1984 e La Fattoria degli Animali, antifascista e volontario in Spagna nel Puom, arruolato a destra per le sue critiche ai totalitarismi e alle aberrazioni del comunismo sovietico. E poi Friedrich Nietzsche, Noam Chomsky. Anche di Dante Alighieri si è discusso in politica: “E’ stato il fondatore del pensiero di destra in Italia”, secondo l’allora ministro Gennaro Sangiuliano, Ma la voce di Sangiuliano, re delle gaffes ( ultima , gli immigrati richiedenti asilo nido, invece di dire asilo politico!) conta quanto un ronzio di zanzara.
E comunque Dante come esempio politico lascia molto a desiderare, soprattutto per la fine che ha fatto.
Ad ogni modo, fino al 2027 le schiere di Elly e Giorgia si preparano alla battaglia culturale pur di attirare al proprio schieramento quanti più elettori.
Squallore totale. Dubito fortemente che la maggioranza dei politici abbia mai letto Tolkien o altri autori “famosi”. Dubito anche che sappiano leggere.
Al massimo avranno visto la trasposizione cinematografica, ma Il Signore degli Anelli di Peter Jackson è un mattone che dura 10 ore in 3 capitoli, troppa fatica per i cervelli parlamentari!
Voi che leggete comprenderete che la cultura non ha bandiera, a meno che non ci sia una palese volontà dell’autore di schierarsi politicamente.
Ma la polemica su Tolkien è, alla fine, una squallida mossa perché dimostra la mancanza di vere argomentazioni con cui ricevere le preferenze degli elettori.
Vi prego di ponderare bene le vostre scelte quando verrà il momento di mettere l’Italia nelle mani (tripartisan) di persone che vogliono vantarsi i questo o quello, ma non sanno nemmeno che la Terra è il 3° pianeta del sistema solare!
(Fonte: ADNKronos)

