La guardia di Finanza di Treviso ha sequestrato oltre 190 mila euro alla moglie di una persona gravata da debiti tributari per oltre 600 mila euro. Il provvedimento è stato disposto dalla Procura di Venezia, dopo gli accertamenti dei finanzieri di Conegliano che hanno verificato come un imprenditore, residente a San Donà di Piave, ufficialmente nullatenente, dirottava sui conti della moglie i proventi delle sue attività, fra cui buona parte di quelli destinati al pagamento delle imposte dovute, sottraendosi, così, per oltre 190 mila euro, alle procedure di riscossione attivate a fronte dei debiti. L’uomo è risultato gestire diverse società, tra cui alcune operanti a Conegliano e Comuni vicini nel settore dell’ efficientamento energetico. Proprio tramite queste società, l’uomo è riuscito a nascondere le proprie ricchezze, inquadrando fittiziamente la moglie come dipendente e mascherando il trasferimento di denaro come stipendio. I due coniugi sono stati così denunciati per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, che prevede la pena della reclusione, nel massimo, fino a quattro anni. Dinanzi allo scenario complessivamente emerso il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Venezia ha emesso un decreto di sequestro preventivo dell’ammontare delle disponibilità occultate alle pretese erariali, per oltre 190 mila euro, a fronte del quale, i finanzieri hanno sottoposto a cautela disponibilità giacenti sui conti correnti della donna per l’intero ammontare di quanto disposto.
Potete credervi furbi, ma il Fisco scopre ogni sotterfugio!

Da ALESSANDRO FUCCI

Tributarista di Esperienza. Esperto in Fisco e Tasse. Classe '77 . Conosciuto per la capacità di risollevare gli imprenditori in difficoltà.