Taxi in sciopero, paralisi del traffico e uso bombe-carta a Roma

Sciopero dei taxi in tutta Italia, anche a Roma fin sotto Montecitorio con paralisi del traffico nella Capitale. “La partecipazione alla giornata di fermo nazionale del servizio taxi è pressoché totale”, hanno dichiarato in una nota le rappresentanze sindacali promotrici dello sciopero odierno. “Il servizio e praticamente fermo in tutto il Paese: ora le istituzioni competenti ascoltino le richieste che vengono dai lavoratori del settore, concludendo al più l’iter di riforma del comparto, al fine di avere regole certe per operatori e piattaforme digitali, contrastare i fenomeni di abusivismo e tutelare il diritto alla mobilità degli utenti, ad un prezzo certo e calmierato, non in balia degli algoritmi di proprietà delle multinazionali”, hanno aggiunto. A Roma sono state esplose anche alcune bombe carta con il boato sentito anche all’interno della Camera. La prefettura ha concesso un incontro con alcuni sindacati e lo stesso Matteo Salvini ha annunciato di aver “convocato le associazioni domani. Non ho voluto interferire, quindi è giusto che ognuno rivendichi quello che ritiene di rivendicare”.

Ma la manifestazione ha avuto anche momenti di tensione, come dichiarato da Matteo Hallissey, presidente di Più Europa e Radicali, quando ci sarebbe stato un tentativo di entrare in contatto tra la piazza dei tassisti e quella dei contestatori, in cui era presente anche Hallissey: “La risposta è stata un’aggressione pesantissima da parte dei tassisti che hanno sfondato la piazza e tentato di superare le forze dell’ordine per raggiungerci tra sputi e calci”. Questa, dice, “è a dimostrazione ancora una volta che non possiamo continuare a tutelare questa lobby vergognosa ai danni dei cittadini”. Ma da Claudio Giudici, presidente nazionale Uritaxi, ha replicato: “Quale politico in Italia si presenta durante uno sciopero a provocare con cartelli dei lavoratori? Nessuno se non questo imbarazzante presidente di Più Europa. Solitamente i politici si presentano di fronte alle categorie per raccoglierne le istanze, comprenderne il malcontento, ma non certo per provocare e questo è avvenuto anche oggi a Roma”.

Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Forza Italia, ha incontrato in queste settimane diverse rappresentanze del trasporto pubblico non di linea, compresi i tassisti, sottolineando che “vanno ascoltati e per quanto mi riguarda in Parlamento troveranno sempre un punto di confronto e di attenzione insieme a quello riservato a tutte le altre categorie che operano nei servizi pubblici non di linea”.

Quando una protesta raggiunge questi livelli, è segno dell’insofferenza dei manifestanti verso una situazione così gravosa da portare ad atti di violenza urbana.

 

(Fonte: IlGiornale)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.