Oggi, 31 dicembre, termina l’anno 2025.
Che anno è stato? Vediamo: guerre un po’ ovunque, con l’Ucraina ancora sotto l’invasione della Russia, e a Gaza non se la passano bene con Israele che blocca l’ingresso di aiuti umanitari; la Cina minaccia Taiwan, La corea del Nord minaccia il Giappone, l’Iran vuole l’atomica e minaccia Israele.
In Italia è sempre la solita solfa, con i prezzi che aumentano, il PNRR sperperato qua e là, mentre le strade sono piene di fossi, gli ospedali dimettono pazienti che in seguito muoiono a casa, si fa la fila per il pane alla mensa per i poveri nonostante lo stipendio, gli immigrati aumentano di numero senza arte né parte, i femminicidi persistono e l’arma più usata è il coltello da cucina, si manifesta senza ottenere nulla bruciando cassonetti della spazzatura e spaccando vetrine, le città diventano sempre più invivibili con gli affitti stellari per un monolocale-loculo in periferia.
La produzione industriale diminuisce, L’Ilva è nel caos, le serrande si abbassano, fumare una sigaretta è un lusso, mangiare pomodori è un lusso; c’è chi rovista nella spazzatura per trovare avanzi, c’è chi getta neonati nella spazzatura, o anche il gabinetto va bene, ma poi si intasa.
La televisione è un continuo bombardamento di programmi culinari con ricette disgustose e costose, infatti l’obesità è diventata segno di povertà, visto che la dieta mediterranea è economicamente insostenibile; i reality show non sono la realtà, ma la impongono come vera, mentre è un continuo susseguire di repliche di film e serie vecchi di oltre vent’anni, con pubblicità martellanti di ogni tipo.
Tra famiglie nei boschi, famiglie nei campi rom e famiglie allargate, tirar su una famiglia equivale a indebitarsi oltre la morte.
I politici sono diventati peggio dei comici, se non facessero piangere per come ci amministrano da decenni, anche se si alternano tra destra, sinistra e palla al centro.
L’anno che passa vede un Trump presidente degli Stati Uniti che ne spara di tutti i colori, una su tutte l’invasione della Groenlandia per rimpinzare gli States di risorse da sfruttare. Ma tutto va bene, la follia domina questo 2025.
L’ANNO CHE VERRA’
Cerchiamo di essere ottimisti per l’anno 2026, nonostante la minaccia dell’Intelligenza Artificiale che è il nuovo inganno contro l’umanità. Speriamo che la Pace diventi virale, e che vengano sconfitte molte malattie come cancro aids e sclerosi, che non ci sia più la fame nel mondo, che i ricchi distribuiscano un po’delle loro mirabolanti ricchezze invece di ostentare gabinetti in oro; non lasciamoci ingannare dagli oroscopi, perché nessuno ha un uguale destino ad un altro se non nella morte, e nemmeno, in certi casi.
Quello che manca ancora all’umanità è un sano altruismo in forma globale, considerando che stiamo tutti sulla stessa barca, legati l’un l’altro anche a distanza di chilometri, e che viviamo in bilico, sull’orlo di un precipizio senza fine, peggio che in un film catastrofico stile Hollywood.
Serve che le coscienze si smuovano in una sola direzione: il bene di tutti.
Ma forse, quello che può farci aprire gli occhi risiede in un vecchio aforisma partenopeo: “quando è per tutti è mezza festa”, così potremo finalmente renderci conto di cosa non va e porvi rimedio.
Il sottoscritto non è un profeta, non sono Nostradamus e tanto meno lo ritengo affidabile, ma purtroppo è più facile scommettere sul Male che sul Bene, è ciò rattrista moltissimo.
Resta comunque la Speranza in questo vaso di Pandora che è il pianeta Terra, quella piccola fiamma che illumina l’ignoto avvolto nelle tenebre.
Perciò, armatevi di buoni propositi, fate di tutto per migliorare il mondo e vedrete che sarete fautori di un nuovo anno, di una nuova era all’insegna della Felicità.
Buon anno e tante care cose!

