Come sempre, come ogni fine anno torna l’allarme sicurezza sui fuochi d’artificio.
Sequestrate tonnellate di materiale pirotecnico lungo tutto lo stivale, si tratta di fuochi d’artificio artigianali o di importazione, per lo più cinese, non conformi alle norme europee sulla sicurezza e pertanto pericolosi.
Non è più la zona napoletana ad essere il centro di produzione e smistamento di materiale pirotecnico esplosivo pericolo: adesso anche nel nord Italia sono stati scoperti capannoni adibiti all’assemblaggio di prodotti esplosivi destinati alla notte del 31 dicembre.
In seguito al sequestro delle forze dell’ordine è stata poi premura del reparto antiesplosivi degli artificieri far brillare in maniera sicura e controllata migliaia di “botti”, in cave adibite.
E’ da decenni che nonostante le campagne di sensibilizzazione da parte delle istituzioni si verificano incidenti anche mortali. Spesso, si rischia di perdere un dito o la mano o un occhio, caricando le corsie dei Pronto Soccorso di lavoro straordinario in quella notte del 31 che è caratterizzata da frastuoni e boati degni di un attacco bellico.
Ed infatti è una guerra, spesso tra vicini di casa o dirimpettai a chi spara di più e in maniera più assordante, vistosa, pericolosa.
Festeggiare il Capodanno non è un reato, anzi, è libero e dovuto salutare l’anno che passa, ma possibilmente acquistando fuochi d’artificio non pericolosi, legali, venduti in negozi autorizzati e soprattutto con l’etichettatura “CE” che indica appunto la filiera europea.
Domani, cercate di non farvi prendere dall’ebbrezza di un momento che può rivelarsi drammatico.

