L’Istat ha presentato un rapporto sulle strade più a rischio, da cui risultano tratti stradali della provincia di Caserta dove “l’incidentalità rimane alta”. Sono soprattutto le tratte Statali ad essere più pericolose: dall’Appia alla Statale 7bis per finire alla Statale 7 Quater (Domiziana), ma anche l’Asse mediano, la A1, A2 e A3 e nei comuni a nord di Napoli fino ad arrivare al litorale casertano. Gli incidenti più gravi avvengono più frequentemente lungo le strade urbane (993), con quasi il 70% del totale in provincia, molti dei quali si verificano lungo rettilinei (491), e nelle aree di intersezione (101) o vicinanza a incroci (296) e rotatorie (26), ma schianti mortali si sono registrati anche in curva (67) e in galleria (12). Nelle strade extraurbane sono stati 464 gli incidenti, di cui 16 a un incrocio, 12 alla rotatoria, 26 a un’intersezione, 338 su un rettilineo, 71 in curva e 1 in galleria. La maggioranza delle collisioni avviene tra il venerdì e il sabato notte quando ( i giorni dello “sballo”) sono stati registrati 99 incidenti rispetto ai 114 verificatisi in tutte le altre notti della settimana (11 morti e 167 feriti).
Il venerdì notte l’Istat segna 37 incidenti, 4 morti e 68 feriti, mentre il sabato 62 incidenti, 5 decessi e 114 feriti. Ma quali sono le principali cause alla base degli incidenti stradali? Secondo l’Istituto di Statistica nella “top ten” ci sono la distrazione alla guida, manovre irregolari e velocità troppo alta. Nel complesso, si legge nei dati, nel 2024 in Campania si sono verificati 10.874 incidenti, con 261 morti e 15.386 feriti.
Negli ultimi 15 anni l’Italia ha visto un calo delle vittime del 26,3% mentre la Campania un aumento del 2,8%. Sono soprattutto gli ultimi 5 anni a preoccupare: dal 2019 al 2024 i morti sono aumentati del 17% (a Caserta però sono diminuiti del 9,7%) a fronte di un dato nazionale che vede un calo del 4,5%.
Ad ogni modo è scandaloso, assurdo e illogico che al giorno d’oggi si verifichino incidenti così drammatici, dovuti non solo all’irresponsabilità degli automobilisti, ma soprattutto alle condizioni delle strade, sempre più fatiscenti, abbandonate da chi le dovrebbe gestire per la sicurezza.
ASLimItaly da anni si batte denunciando questa orribile tedenza.

