Milano ricorda la strage di piazza Fontana avvenuta 56 anni fa

Cade oggi il triste anniversario della strage: 56 anni fa, il 12 dicembre 1969, la bomba alla Banca nazionale dell’Agricoltura fece 17 vittime.

Cos’è accaduto a Milano quel pomeriggio del 12 dicembre del 1969?

Sono passati 56 anni dallo scoppio di quella bomba che fu messa, lo ha accertato la magistratura, da Ordine Nuovo.

In una terribile stagione di terrorismo, di stragi, dei servizi deviati, delle complicità internazionali, cosa sarebbe meglio? Guardare avanti e liberarsi di quel peso così scomodo? Assolutamente no. Troppo facile. Siamo eredi di quella storia. Quante verità, giudiziarie, sociali e storiche, ci mancano, di quella assurda, lunga e sanguinosa stagione? Molte.

Arrendersi sarebbe di fatto una forma di complicità con quella mano  assassina ( in questo caso “nera”, ma anche rossa, in altre vicende) coperta a lungo da apparati “deviati” dello Stato. La dimenticanza è uno sfregio verso quelle vittime, rendendo più forte il dolore delle loro famiglie. L’ indifferenza porta a confondere ragioni e torti. A disperdere inutilmente le responsabilità politiche. A impedire un’attenta riflessione sulle tante fragilità e sui numerosi pericoli che corre la  democrazia.

Oggi pomeriggio, come tutti gli anni, un corteo parte da piazza della Scala e si conclude con una cerimonia in memoria delle 17 vittime e del ferroviere Giuseppe Pinelli. Un’altra manifestazione dei centri sociali avrà come striscione: Piazza Fontana, strage di Stato, mano fascista. 

Questa strage, come quella di Bologna, come tutte le altre, non ha senso, non ha alcuna giustificazione. Il terrorismo è nemico della stessa umanità: non esiste alcuna ideologia che possa passare per “giusta” quando le vittime non hanno alcuna colpa se non trovarsi nel luogo sbagliato al momento sbagliato.

I morti non possono parlare, ma se potessero, direbbero soltanto “mai più”.

 

 

 

 

(Fonte: Corriere.it)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.