Per ottenere un visto negli Stati Uniti basta pagare. Ed essere ricchi. Donald Trump ha annunciato il lancio della Trump Gold Card che alla “modica” cifra di un milione di dollari permetterà a chi lo desidera di ottenere un visto accelerato per gli Usa.
Sul social Truth Donald Trump descrive questa nuova iniziativa: «La Trump Gold Card del governo degli Stati Uniti è qui! Un percorso diretto per la cittadinanza per tutte le persone qualificate e verificate. Così eccitante! Le nostre grandi aziende americane finalmente possono trattenere il loro talento inestimabile».
«La Trump Gold Card è un visto basato sulla capacità di un individuo di apportare un beneficio sostanziale agli Stati Uniti», si legge su Truth. I costi sono molto elevati a partire fin dalle fasi preliminari dell’iter: «Per presentare domanda, il richiedente deve pagare una tassa di elaborazione non rimborsabile di 15.000 dollari al Dipartimento di Sicurezza Interna (DHS)». Se la candidatura viene accettata, si procede poi con il pagamento finale: «Una donazione di 1 milione di dollari al termine della procedura di verifica della persona è la prova che la persona apporterà un beneficio sostanziale agli Stati Uniti». La cifra da pagare è la stessa per ogni familiare. E, se a sponsorizzare è un’azienda per i propri dipendenti, il costo sale a due milioni.
«In sostanza riceveremo persone che, in molti casi, credo, hanno avuto molto successo o qualcosa del genere», ha detto Trump a settembre. «Spenderanno un sacco di soldi per entrare – ha aggiunto -. Pagheranno, invece di attraversare i confini a piedi».

La segretaria del DHS, Kristi Noem (sopra, in foto), ha elogiato il programma sulla piattaforma X, dichiarando che «nell’ambito di questa iniziativa storica, individui e aziende qualificati, che contribuiscono rispettivamente con 1 milione e 2 milioni di dollari, riceveranno le green card EB-1 o EB-2 in tempi rapidi, dopo un rigoroso controllo». Critiche dalle opposizioni, proprio nel momento in cui il governo Usa sta spendendo milioni per le operazioni di espulsione e rimpatrio degli immigrati irregolari sul territorio USA.
Quella di Trump sembra essere una mossa lanciata in concorrenza alle politiche di immigrazione di Dubai e Malta.
Ma l’America non diventerà mai “riccolandia”!
(Fonti: IlMattino, IlMessaggero)

