Rimane il ricorso in Cassazione come ultima speranza per Irene Pivetti per provare la sua “innocenza», che va ribadendo da tempo ormai anche in plurime interviste negli ultimi mesi. La Corte d’Appello di Milano ha confermato il verdetto di poco più di un anno fa con cui il Tribunale ha condannato a 4 anni di reclusione l’ex presidente della Camera per evasione fiscale e autoriciclaggio per una vicenda passata pure per un sequestro da oltre 3,4 milioni di euro deciso dalla Cassazione.
Confisca di quasi 3,5 milioni, soldi congelati già nel corso delle indagini del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf milanese a carico dell’ex esponente leghista.

Nell’inchiesta è stato ipotizzato un ruolo di intermediazione di Only Italia, società riconducibile a Pivetti, in operazioni commerciali del Team Racing di Isolani, che voleva nascondere al fisco, con cui aveva un debito di 5 milioni, alcuni beni, tra cui tre Ferrari Granturismo.
Donne e motori…!

