Operazione Europol “Grimm” contro il reclutamento di minori come killer

I reclutatori dell’organizzazione scandagliavano internet alla ricerca di minorenni manipolabili e fragili. Il profilo preferito è quello del giovane insospettabile: incensurato, studente e disposto a compiere atti efferati per pochi soldi, nell’ordine di somme comprese tra le poche centinaia d’euro per i crimini di basso livello e i 20mila euro per un omicidio.

Quasi 200 persone, inclusi minorenni, sono state arrestate in sei mesi nell’ambito dell’operazione GRIMM (nome preso dai celebri fratelli autori di favole) dell’ Europol, che ha colpito reti criminali online specializzate nel reclutamento di giovani per omicidi su commissione, rapimenti e altri attacchi violenti in Europa.

L’operazione GRIMM coordinata dall’Europol ha portato all’arresto, nel corso degli ultimi sei mesi, di quasi 200 persone, tra cui molti minorenni accusati di coinvolgimento in piani di omicidio. L’ operazione ha messo nel mirino ciò che le forze dell’ordine chiamano “violence-as-a-service” (violenza come servizio, N.d.R.), ossia l’arruolamento e l’adescamento via internet di bambini e adolescenti per  costringerli a compiere diversi crimini violenti, da intimidazioni a torture, incluso l’omicidio.

L’operazione GRIMM è stata condotta in Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia, Regno Unito, con la collaborazione di investigatori locali, il coordinamento dell’Europol e il coinvolgimento dei provider di servizi online.

Arrestate 63 persone ritenute direttamente coinvolte nell’esecuzione o pianificazione di crimini violenti. A queste si aggiungono 40 presunti “enabler”,soggetti accusati di facilitare i servizi di violenza su commissione, 84 reclutatori e 6 “istigatori”, cinque dei quali classificati come “obiettivi di alto valore”.

L’operazione ha “decapitato” reti organizzate secondo ruoli ben definiti: dai pianificatori ai reclutatori, da chi fornisce supporto logistico, a chi recluta i giovani online e, infine, a chi agisce sul campo. Si tratta di una vera e propria realtà criminale internazionale, coordinata tramite piattaforme di comunicazione cifrate (Instagram, canali Telegram, dark web).

Rapido l’arruolamento: ai giovani selezionati venivano fornite le informazioni minime necessarie: nome e indirizzo della vittima e le istruzioni per portare a termine il “lavoro”.

Una filiera che può essere smontata e ri-assemblata diverse volte: gli esecutori possono essere sostituiti con facilità, i mandanti non sanno chi siano gli esecutori e viceversa, il rischio di essere scoperti è contenuto e, anche in tale caso, gli investigatori hanno un gran lavoro da fare per risalire la catena criminale.

Tra gli arrestati figurano tre sospetti in Svezia e Germania accusati di aver sparato e ucciso tre persone il 28 marzo a Oosterhout, nei Paesi Bassi. Altri due soggetti, di 26 e 27 anni, sono stati arrestati nei Paesi Bassi in ottobre, con l’accusa di aver tentato un omicidio a Tamm, in Germania, il 12 maggio.

Il fenomeno “Violence-as-a-Service”

È stato identificato agli inizi del decennio in Svezia e strettamente connesso alle guerre tra clan dediti al traffico di droga. Il modus operandi è stato replicato noleggiando manodopera per scopi intimidatori, aggressioni e atti di violenza più disparati, inclusi gli omicidi.

In Spagna, il 1° luglio sono state arrestate sei persone, tra cui un minorenne, accusate di pianificare un omicidio; in questo caso la polizia ha sequestrato armi da fuoco e munizioni e sostiene che tali arresti abbiano permesso di evitare una “potenziale tragedia”. In Danimarca, nel mese di giugno, sette persone tra i 14 e i 26 anni sono state arrestate o si sono consegnate alle autorità dopo essere state accusate di aver usato “app” di messaggistica criptata per ingaggiare altri adolescenti come killer su commissione.

Il web dimostra essere un ottimo strumento delittuoso, con domande e offerta in continua crescita.

 

 

 

(Fonti: www.hwupgrade.it/news, LaRepubblica)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.