Arriva la seconda scadenza dell’anno per l’IMU: il 16 dicembre è il termine ultimo per versare il saldo della tassa sulla casa, che chiama in causa i possessori di immobili diversi dall’abitazione principale, aree fabbricabili e terreni agricoli.

Individuare chi deve effettuare il versamento, tuttavia, è un’operazione più complessa perché ci sono una serie di fattori da considerare.

E’ chiamato a versare il saldo IMU nelle prossime settimane chiunque possegga aree fabbricabili, terreni agricoli, fabbricati, escluse le abitazioni principali diverse da abitazioni di tipo signorile, abitazioni in ville, castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici.

In caso di immobili di lusso l’imposta, infatti, è sempre dovuta. L’esclusione della prima casa è senza dubbio la più nota e la più rilevante. Nonostante ciò, negli ultimi anni la normativa di riferimento ha dato spazio a diversi dubbi di applicazione.

La possibilità di non pagare l’IMU sull’abitazione principale è legata al rispetto dei requisiti di dimora abituale e residenza anagrafica. Ed è servita la Sentenza della Corte Costituzionale numero 209 del 13 ottobre 2022 che ha riportato in vita il diritto alla doppia esenzione per i coniugi con residenze in abitazioni differenti, sia se situate nello stesso comune che in comuni diversi, per chiarire che non è necessario che tutto il nucleo familiare, e non solo il possessore, rispetti la duplice condizione di dimora abituale e residenza anagrafica.

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Da ALESSANDRO FUCCI

Tributarista di Esperienza. Esperto in Fisco e Tasse. Classe '77 . Conosciuto per la capacità di risollevare gli imprenditori in difficoltà.