L’AIEA: il rivestimento della centrale nucleare a Chernobyl non è più sicuro

“Il nuovo confinamento sicuro della centrale nucleare di Chernobyl, danneggiato da un attacco con drone lo scorso febbraio, ha perso le sue funzioni di sicurezza primarie”. È quanto riportato sul sito ufficiale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea), dopo che la settimana scorsa una squadra di esperti dell’agenzia ha completato una valutazione completa della sicurezza del nuovo confinamento sicuro nel sito di Chernobyl.

L’attacco ha anche causato un grave incendio nel rivestimento esterno dell’imponente struttura in acciaio costruita per impedire qualsiasi rilascio radioattivo dal reattore distrutto nell’incidente del 1986.

L’Aiea precisa di avere riscontrato che nel confinamento del sito di Chernobyl “non vi erano danni permanenti alle sue strutture portanti o ai sistemi di monitoraggio”.

Rafael Mariano Grossi (sopra, in foto), direttore generale dell’Aiea, sottolinea che “sono state eseguite limitate riparazioni temporanee sul tetto, ma un ripristino tempestivo e completo rimane essenziale per prevenire un ulteriore degrado e garantire la sicurezza nucleare a lungo termine”.

L’incubo radioattivo persiste dopo quasi 40 anni. Ci mancava solo il drone russo a riaprire una piaga che terrorizzò tutta l’ Europa.

(Fonte: RAINEWS24)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.