Femminicidio di Sadjide: preso il marito Nazif, domani l’udienza

Si terrà domani mattina alle 9, con la modalità del collegamento video dal carcere di Ancona Montacuto con la gip di Macerata Daniela Bellesi, l’udienza di convalida dell’arresto di Nazif Muslija, 50enne operaio macedone (sotto, in foto), responsabile negli ultimi due anni di ripetuti  maltrattamenti sulla moglie Sadjide, 49 anni, e accusato ora anche di averla uccisa in casa il 3 dicembre scorso a Pianello Vallesina di Monte Roberto (Ancona), picchiandola a morte.

Dopo quasi 40 ore di fuga, ieri pomeriggio verso le 16.30, l’uomo era stato ritrovato privo di coscienza da un cacciatore in una zona boschiva  a Sant’Anna-Braccano di Matelica (Macerata), da qui la competenza del gip di Macerata per la convalida: l’auto del 50enne, una Smart bianca, era nascosta tra la vegetazione mentre l’uomo avrebbe tentato di suicidarsi con una corda ad un albero: il cacciatore, fanno sapere gli investigatori, ha tagliato la corda utilizzata dal 50enne e lo ha soccorso, dando poi l’allarme. Nel frattempo  sono giunti sul luogo i carabinieri di Matelica della Compagnia di Camerino, che lo stavano cercando, e hanno riconosciuto l’uomo ricercato.

Soccorso dal personale del 118, è stato poi trasportato presso l’ospedale di Camerino dove i sanitari, dopo tutti gli accertamenti del caso, lo hanno giudicato non in pericolo di vita e quindi dimesso.

Muslija è stato tradotto negli uffici della Compagnia Carabinieri di Camerino per la notifica del provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dall’Autorità giudiziaria di Ancona e poi trasferito nel carcere di Ancona Montacuto, in attesa della convalida del fermo.

Sembra che sia stato usato un tubo metallico per picchiare a morte la povera Sadjide.

 

 

Donna Vita Libertà.

 

 

 

 

 

(Fonte: ANSA)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.