La Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità si celebra ogni anno il dicembre per promuovere diritti il benessere delle persone con disabilità in tutto il mondo.

Storia Obiettivi

Iniziative Attività

Importanza della Giornata

Questa giornata rappresenta un’importante occasione per riflettere su quanto è stato fatto su quanto resta da fare per costruire una società più equa rispettosa della diversità. La disabilità non deve essere vista come un limite, ma come una dimensione umana universale che riguarda tutti in diverse fasi della vita. 

LaGiornata Internazionale delle Persone con Disabilità è un invito ripensare il modo in cui la società percepisce la disabilità lavorare insieme per garantire che tutte le persone possano partecipare pienamente alla vita sociale, culturale lavorativa. È fondamentale continuare promuovere l’accessibilità l’inclusione in tutti gli ambiti della vita quotidiana.
Il tema della giornata di quest’anno è “Promuovere società inclusive per le persone con disabilità per favorire il progresso sociale”, prendendo le mosse da quanto emerso durante la Seconda Conferenza Mondiale sullo Sviluppo Sociale di Doha dello scorso novembre. La dichiarazione politica che ha chiuso l’evento ricorda infatti gli “ostacoli persistenti” con i quali ancora sono costrette a combattere le persone disabili: maggiori rischi di povertà, accesso limitato a un lavoro dignitoso e salari più bassi, mancanze nella protezione sociale, barriere all’autonomia, alla dignità e alla capacità decisionale all’interno dei sistemi di cura e supporto e accesso diseguale alle tecnologie assistive e ad ambienti accessibili.
LA MIA ESPERIENZA, LA MIA TESTIMONIANZA
Ricordo la prima che mi sono sentito dire la parola “handicappato”, ero un bambino, e un compagno di classe me lo disse con quella cattiveria che il romanziere William Golding scrisse ne “Il Signore delle mosche”: il male è come un miele, per i malvagi.
Per quelli che non hanno problemi, ridere su chi non può muoversi o fare le cose normalmente è pura malvagità.
Gli epiteti e i soprusi che ho subìto nel corso degli anni da persone che apparentemente sono normali ma in realtà veri mostri, sono innumerevoli.
Col tempo ci ho fatto l’abitudine. Ultimamente le offese dirette sono diminuite, forse per la paura di questi vigliacchi di essere accusati di “body shaming”. Non è molto, ma è meglio di niente, anche se continuo a sentirmi gli occhi addosso, e io non passo di certo inosservato.
Quando qualcuno compie un gesto di altruismo nei miei confronti per la mia disabilità fisica, vorrei piangere di gioia. Ringrazio sempre con tutto il cuore.
Ho avuto l’opportunità di scrivere articoli per questa redazione, anche se da remoto, e ringrazio il Dott. Alessandro Fucci per avermi concesso fiducia nonostante i problemi fisici che mi affliggono da anni, e vanno peggiorando.
Dicono che “la scienza fa passi da gigante”, ma a me non sembra in tal senso, in questo “anno futuristico” 2025, dove ci si aspetta miracoli che tardano ad arrivare. E vi assicuro che per me il mondo, la fuori, è pieno di ostacoli di ogni tipo.
Ma la vita va avanti, ed ogni respiro è un dono, ogni goccio d’acqua rinfranca l’anima ferita.
Non sarò mai un disabile eccellente come Bebe Vio o Stephen Hawking , ma nel mio piccolo, nonostante le mille difficoltà, cerco di fare il meglio, dando quello che posso.
(Fonte: SkyTg24)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.