Continua il “Pandoro-gate” per Chiara Ferragni

Chiara Ferragni in tribunale a Milano per l’udienza del processo nel quale è imputata per concorso in truffa continuata e aggravata in relazione ai casi di presunta pubblicità ingannevole circa le operazioni commerciali “Pandoro Balocco Pink Christmas, Limited Edition Chiara Ferragni” (Natale 2022) e “Uova di Pasqua Chiara Ferragni – sosteniamo i Bambini delle Fate” (Pasqua 2021 e 2022).

Prima dell’intervento del procuratore aggiunto Eugenio Fusco e il sostituto Cristian Barilli, il giudice della terza sezione penale Ilio Mannucci Pacini dovrà decidere sull’ammissione o l’esclusione della Casa del Consumatore, associazione che vuole entrare come parte civile. Con Ferragni risultano imputati anche l’ex braccio destro Fabio Damato e Franco Cannillo, patron e presidente di Cerealitalia-ID.

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Ferragni si è presentata in aula, ma arrivando ben presto per evitare di essere ripresa dalle telecamere. Per truffa aggravata, si rischia una pena di reclusione da uno e a cinque anni e il pagamento della multa da euro 309 a euro 1.549. Alla prima udienza, Ferragni aveva dichiarato che la sua “è una fase difficile di vita”.

Secondo quanto ricostruito dai militari del Guardia di Finanza, in particolare dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, la nota influencer avrebbe ingannato i consumatori con pubblicità ingannevole. Per l’Accusa il pezzo di vendita dei due prodotti dolciari – Pandoro e uova di Pasqua – non includeva la beneficenza che invece è stata pubblicizzata. Per gli inquirenti, sarebbero stati quindi ottenuti ingiusti profitti per circa 2.2 milioni di euro. I consumatori sarebbero stati indotti all’errore perché falsamente convinti ad acquistare i prodotti per finanziare le raccolte fondi.

Nel caso del Pandoro Pink Christimas, la società di Ferragni avrebbe incassato poco più di un milione per pubblicizzare l’iniziativa benefica quando la società aveva già versato 50mila euro a favore dell’ospedale.

In prima fase, la Ferragni è stata condannata a pagare una multa dall’Antitrust. Ll’influencer aveva pubblicato un video parlando di “un errore di comunicazione”. Errore che non convince la Procura. Successivamente il Codacons aveva presentato esposti in diverse Procura. L’associazione, che tutela i consumatori, aveva poi ritirato la denuncia dopo un accordo con l’influencer.

Ad una pensionata di Avellino, la 76enne Adriana le sono stati accordati in via extragiudiziale  cinquecento euro. Dopo il risarcimento, ha quindi ritirato la richiesta.

In seguito all’inchiesta, tra multe, risarcimenti e altre attività, Ferragni ha sborsato oltre tre milioni di euro.

Prossima udienza fissata il 19 dicembre

Nell’udienza del prossimo 19 dicembre sarà la volta dell’intervento della difesa. Per i legali, la Ferragni non ha commesso alcun reato ed ha già chiuso il percorso amministrativo effettuando donazioni per 3,4 milioni di euro. Il Codacons, dopo un accordo con Ferragni, era uscito dal procedimento ritirando la denuncia. La sentenza è prevista per gennaio prossimo.

 

 

 

 

 

(Fonti: AGI, Fanpage)

 

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.