Andrew Mountbatten-Windsor non è più principe (e sfrattato!)

Re Carlo III  priva il fratello Andrea dei suoi titoli reali e, di fatto, lo esilia ottenendo un ampio sostegno nel Regno Unito, ma non placa le richieste di ulteriori misure. La decisione del re di revocare il titolo di principe ad Andrea, la prima in oltre un secolo, è l’ultima umiliante conseguenza per il reale, travolto dallo scandalo per i suoi legami con il condannato per reati sessuali. l’americano Jeffrey Epstein( sotto, in foto).

 

Carlo aveva annunciato che avrebbe cacciato il fratello minore dalla sua dimora storica nel parco del Castello di Windsor, dopo le rinnovate accuse di una delle principali accusatrici di Epstein, Virginia Giuffre (sotto, in foto).

La pubblicazione delle memorie di Virginia Giuffre, in cui si ribadiscono con dettagli sconvolgenti le accuse secondo cui sarebbe stata vittima di tratta per avere rapporti sessuali con Andrew tre volte, di cui due quando aveva solo 17 anni, ha scatenato un rinnovato sdegno pubblico.

“Si tratta di uno sviluppo enorme, enorme”, ha dichiarato alla Bbc la scrittrice del libro di memorie, Amy Wallace, dopo che Buckingham Palace ha reso nota la revoca del titolo al terzogenito e secondo figlio maschio della regina Elisabetta II. “Avere qualcuno al potere, qualcuno rispettato come il re, che dice ‘Ti credo’… è storico. È un onore per Virginia. È un onore per il suo libro”. Il pubblico presente alla diretta del programma di punta della Bbc dedicato ai dibattiti di attualità “Question Time” ha applaudito con gioia quando è stata data la notizia. Personaggi di ogni parte politica hanno accolto con favore l’iniziativa. “Si tratta di un passo davvero coraggioso, importante e giusto da parte del re, e lo sostengo pienamente”, ha detto la segretaria alla Cultura Lisa Nandy (sotto, in foto).

La Giuffre, doppia cittadinanza, statunitense e australiana, si è tolta la vita l’aprile scorso all’età di 41 anni. Il fratello Sky Roberts, residente negli Stati Uniti, ha accolto con favore la decisione del sovrano, ma ha dichiarato alla Bbc che “non è abbastanza”. “Mi congratulo con il re, penso che stia facendo un lavoro straordinario come leader mondiale, creando un precedente. Ma dobbiamo fare un ulteriore passo avanti: deve stare dietro le sbarre”, ha detto riferendosi ad Andrew.

Si moltiplicano richieste di interventi ad acta, con il gruppo di pressione anti-monarchia Republic che ieri ha rivelato di aver incaricato gli avvocati di verificare se ci siano “prove sufficienti” per avviare un’azione penale privata. La polizia metropolitana di Londra aveva già indagato sulle affermazioni della Giuffre, ma nel 2021 aveva dichiarato di non aver preso ulteriori provvedimenti dopo aver riesaminato le indagini. Andrew, 65 anni, ha ripetutamente negato le accuse rivoltegli. Ma ha accettato di pagare a Giuffre milioni di dollari nel 2022 per porre fine alla sua causa civile per violenza sessuale contro di lui.

A distanza di tre anni Carlo III si è trovato ad affrontare crescenti pressioni affinché faccia qualcosa di concreto al riguardo, dopo che una serie di accuse hanno spinto i parlamentari a chiedere un maggiore controllo su alcune questioni reali tra cui il fatto che Andrew non avrebbe  pagato alcun affitto per la sua residenza reale di 30 stanze a Windsor, come parte di un contratto di locazione apparentemente favorevole del 2003, hanno suscitato nuove proteste. Il fratello di Carlo si trasferirà a breve in una residenza nella tenuta reale di Sandringham, nell’Inghilterra orientale. La residenza sarà pagata proprio dal re. In seguito alla decisione del sovrano, il fratello minore non sarà più chiamato col titolo di ” principe “, ma semplicemente Andrew Mountbatten-Windsor. Tuttavia, rimane l’ottavo nella linea di successione al trono.

Anche i principi (non più principi) piangono.

(Fonte: ADNKronos)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.