Archiviata  la partita sugli istituti di credito (l’intesa “è chiusa e non si cambia, perché c’è un accordo generale di tutti”, dichiara il leader di Fi Antonio Tajani), il cantiere della manovra resta operativo. Si profila un possibile nuovo vertice di maggioranza. Tajani annuncia che il suo partito “presenterà emendamenti” in Parlamento “sugli affitti brevi, l’articolo 18″ relativo ai dividendi delle holding e “sulle forze dell’ordine e forze armate. Queste sono le tre cose che ci interessano”. Sullo stesso tema degli affitti brevi interviene anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che a Quarta Repubblica chiarisce: l’aumento dell’aliquota “non è entrato per distrazione. Io non sono mai distratto”. E aggiunge: “Il Parlamento c’è per migliorare, perché io, come Ministro dell’Economia, non ho la presunzione di fare tutte le cose giuste”.

Da ALESSANDRO FUCCI

Tributarista di Esperienza. Esperto in Fisco e Tasse. Classe '77 . Conosciuto per la capacità di risollevare gli imprenditori in difficoltà.