Beatrice, una giovane vita rubata da chi andava a 150 Km in città

Oltre al dolore per una perdita assurda anche la rabbia di vedere accostato alle corse clandestine il nome della figlia, Beatrice Bellucci, morta a 20 anni in uno scontro fatale sulla via Cristoforo Colombo a Roma. “Scrivetelo, non c’entra nulla con le corse clandestine. Era prudente, non beveva mai se doveva guidare” dice il padre piangendo.

Come riporta “Il Corriere della Sera”, l’auto su cui viaggiava la studentessa di Giurisprudenza all’università Roma Tre insieme all’amica Silvia – rimasta gravemente ferita, ora in coma farmacologico – è stata centrata in pieno da una BMW che, secondo i primi accertamenti, procedeva a folle velocità . L’impatto è stato devastante: l’utilitaria ha terminato la corsa contro un pino dello spartitraffico ( sotto, in foto). Beatrice, incastrata tra le lamiere, è morta poco dopo il ricovero all’ospedale San Giovanni.

Il dolore del padre: “Era la mia cucciola, attenta alla guida. Ma com’è possibile?”.

Una ragazza bellissima, solare, amata da tutti Beatrice – col nomignolo amichevole,”Bibbi” – era descritta come una giovane buona, gentile, sempre sorridente. Percorreva la via Cristoforo Colombo ogni giorno per andare all’università o uscire con le amiche, e solo poche ore prima del dramma aveva condiviso una selfie da un locale in zona Ostiense. “Una brava ragazza, l’abbiamo vista crescere” raccontano i vicini di casa. Beatrice condivideva con il padre l’amore per la Roma e per lo sport. Il padre aveva fondato la squadra di pallavolo Smi Roma Volley, dove anche la figlia aveva militato nel settore giovanile. All’Infernetto, tutti conoscono i Bellucci. “Bibbi amava il mare, era piena di vita” ricorda Pamela, un’amica d’infanzia. Morire a 20 anni per colpa di altri, è ingiusto.

La famiglia attende l’esito delle indagini che dovranno chiarire la dinamica dell’incidente, nonché accertare se il guidatore avesse assunto alcool o stupefacenti e verificare se davvero quella BMW fosse coinvolta in una corsa clandestina per ottenere giustizia per Beatrice.

Trovato il telefono del guidatore della BMW, verrà analizzato per sapere se era lì per una gara o peggio ancora se in uso durante la guida per una chiamata o un filmato.

Oltre mille le vittime di incidenti stradali in questo 2025 di sangue.

(Fonti: TGCOM24, Corriere della Sera)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.