Don Patriciello minacciato con un bossolo di proiettile consegnato durante la messa!

Un uomo si è messo in fila per la comunione, all’altare ha dato al parroco una busta con un bossolo. Fermato dalla scorta. In Chiesa c’era la sottosegretaria alla presidente del Consiglio Pina Castiello: “Era un esponente della criminalità, scena raccapricciante”.

Era in fila per la comunione e quando è arrivato all’altare al parroco ha consegnato una con un proiettile. E’ l’ultimo affronto a don Maurizio Patriciello, prete simbolo della lotta alla criminalità organizzata nella Terra dei Fuochi, sotto scorta già dal 2022 in seguito alle minacce di morte ricevute.  

La sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Pina Castiello  (sopra, in foto) presente alla messa della domenica nella parrocchia di San Paolo Apostolo nel Parco Verde di Caivano: “È raccapricciante e vergognoso quello che è accaduto questa mattina in mia presenza”. Castiello racconta di un uomo che “confondendosi tra i fedeli in fila per il rito di comunione, si è avvicinato a don Maurizio Patriciello e gli ha consegnato un fazzoletto contenente un proiettile, dileguandosi poi velocemente”. Lo definisce un “un esponente della criminalità locale”. Secondo quanto riferito, si tratterebbe di una persona con problemi psichiatrici. E’ stato portato in caserma per gli accertamenti. Un probabile fantoccio manovrato appositamente per questo disgustoso gesto malavitoso.

L’uomo è stato prontamente bloccato dagli uomini della scorta di don Patriciello e dai Carabinieri del servizio di vigilanza. Il bossolo calibro 9X21 consegnato sarebbe uno di quelli sparati ieri sera da una decina di persone a bordo di 7/8 scooter che hanno esploso dei colpi di pistola sfrecciando ad alta velocità per le vie del rione. Questo un fatto su cui Patriciello ha preso una dura posizione sui social.  “Ho avvertito dell’accaduto il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, e soprattutto il Presidente del Consiglio dei Ministri,Giorgia Meloni – aggiunge la sottosegretaria –. Non ci faremo spaventare, non arretreremo di un millimetro nell’affermazione della legalità e nella lotta senza quartiere alla camorra!”.

Nel 2023 il governo Meloni ha finanziato diverse iniziative per la legalità a Caivano, una delle zone più difficili d’Italia, territorio di camorra e piazza di spaccio tra le più grandi d’Europa: dalla riqualificazione del centro sportivo e degli immobili popolari agli interventi per il verde pubblico e l’educazione. E’ stata potenziata la rete di presidio per la sicurezza del territorio.

La camorra si può e si deve sconfiggere.

Da ALESSANDRO FUCCI

Tributarista di Esperienza. Esperto in Fisco e Tasse. Classe '77 . Conosciuto per la capacità di risollevare gli imprenditori in difficoltà.