L’attrice Claudia Cardinale è morta all’età di 87 anni.

Si è spenta mentre le erano accanto i figli a Nemours, vicino a Parigi, dove viveva da qualche anno.
Nacque a Tunisi il 15 aprile 1938, Claudia Cardinale è stata una delle attrici più celebri del cinema italiano: ha vinto tre David di Donatello e i tre Nastri d’argento, oltre al Leone d’oro alla carriera conferitole alla Mostra del cinema di Venezia nel 1993 e il David, anch’esso alla carriera, del 1997.
Tra i suoi film più celebri, accanto al protagonista Marcello Mastroianni, Il bell’Antonio di Mauro Bolognini, La ragazza con la valigia di Valrio Zurlini, 8 1/2 (1963) di Federico Fellini e soprattutto Il Gattopardo di Luchino Visconti, La ragazza di Bube (1963) di Luigi Comencini, La pelle (1981) di Liliana Cavani.
Indimenticabile la sua interpretazione al fianco di Franco Nero ne Il Giorno della Civetta, tratto dal celebre romanzo di Leonardo Sciascia, un atto di accusa sull’omertà mafiosa.
Bella, anzi, bellissima, anche in tarda età aveva mantenuto quello sguardo negli occhi che la contraddistingueva per la sensualità selvaggia e indomabile.

Una vita privata non priva di drammi

Appena ventenne, Claudia Cardinale ebbe il suo primo figlio, Patrick, nato il 19 ottobre 1958 a Londra. Ma dietro questo evento si nasconde un dramma taciuto per anni: Patrick fu il frutto di una violenza subita dalla giovane attrice, rapita e costretta a salire nell’auto di un uomo che abusò di lei. In un’Italia che ancora stigmatizzava le vittime e proteggeva i colpevoli, Claudia scelse il silenzio. Il bambino fu accolto dalla famiglia e cresciuto come parte integrante del nucleo, mentre la giovane attrice iniziava la sua folgorante carriera.

Per proteggere la sua immagine e la serenità del figlio, Franco Cristaldi, potente produttore cinematografico e compagno di Claudia, gestì ogni aspetto della vicenda con estrema discrezione. Fu lui, a sua insaputa, a strappare le lettere che il padre biologico di Patrick inviava nel tentativo – mai ricambiato – di riconoscerlo. Un dolore nel dolore, nascosto per anni dietro il velo dorato della celebrità. Patrick, cresciuto tra l’Italia e l’America, ha poi intrapreso una carriera lontana dai riflettori, diventando un affermato designer di gioielli a New York, dove ha lavorato per oltre quindici anni. Negli anni ’70, ha reso Claudia nonna per la prima volta, con la nascita di Lucilla. Un secondo nipote, Milo, figlio della secondogenita Claudia, è arrivato nel 2013.

Il primo grande amore ufficiale della Cardinale fu proprio il produttore Cristaldi, che sposò in segreto ad Atlanta, negli Stati Uniti, il 28 dicembre 1966. Il loro legame, però, era cominciato molto prima, vissuto nell’ombra a causa dell’impossibilità legale del produttore di divorziare dalla moglie precedente. Fu una relazione intensa ma complessa, segnata da controllo e protezione, fino alla separazione definitiva nel 1975.

Proprio in quell’anno, Claudia conobbe Pasquale Squitieri, regista napoletano noto per il suo cinema di denuncia sociale. Tra loro nacque un sodalizio artistico e personale che durò 25 anni. Da quell’unione nacque la figlia Claudia, completando un cerchio affettivo che diede nuova linfa alla vita dell’attrice. La coppia visse per molti anni in una villa sull’Appia Antica, luogo di incontri intellettuali e rifugio privato lontano dalle luci dei set.

Una carriera internazionale e una vita “global”: Claudia Cardinale era poliglotte: parlava fluentemente italiano, francese, inglese, spagnolo e arabo tunisino, frutto della sua infanzia a Tunisi.

Stabilitasi permanentemente in Francia, ha continuato a partecipare alle rassegne cinematografiche, festival e nei dibattiti sul ruolo della donna nel cinema e nella società. Icona di eleganza e bellezza, ha sempre protetto con determinazione la sua privacy, pur condividendo in tarda età alcuni aspetti oscuri del passato, per dar voce a chi, come lei, aveva dovuto tacere in un mondo di omertà.

Grazie Claudia. Grazie per averci donato momenti intensi con le tue performance attoriali che hanno fatto la storia del cinema e della società contemporanea.

 

 

(Fonti: ANSA, ADNKronos)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.