Meglio soli che mal accompagnati, Mastella è deciso

Un atto di onestà politica

 

“Farò la mia lista. Impersonifico il tratto cattolico-democratico e quello delle aree interne. Già queste ultime sono poco rappresentate, se poi scatta il quoziente pieno a Napoli e non esce uno dei miei ma uno di quelli che mi hanno inserito che faccio, mi suicido? Non posso fare degli sforzi per qualcuno che non sia della mia squadra, non esiste».

Clemente Mastella è deciso. Le sue liste non possono accogliere altri che non siano uomini e donne di Noi di Centro, il suo partito. Eccezione per quelli di Noi Sud, qualche ex di Azione e di qualche altro partito che sono in difficoltà, ma a patto che accettino di essere inglobati sotto la bandiera «Mastella Noi di Centro». E pazienza, vabbè, se Roberto Fico vorrebbe che le liste fossero “striminzite”.

Questo non rappresenta un problema per il sindaco di Benevento. «Noi rappresentiamo una realtà, gli altri sono orfani senza capacità di fare le liste in tutta la Campania prosegue Mastella che risponde al telefono mentre è a Salerno, dove sta limando la lista Ci sono tanti consiglieri uscenti che non sanno cosa fare, qualcuno vorrebbe darli a me ma non li voglio. Poi, io sono sindaco di Benevento, il presidente della Provincia è del mio partito ed ho oltre una trentina di fasce tricolore tra Avellino e Caserta. Chi di questi che vuole trattare ha una rappresentatività simile? Quelli che si sono associati, che stanno con me, sono quelli di Noi Sud e alcuni sparsi tipo ex di Azione e di altri partiti che sono in difficoltà. Ma, intendiamoci, la lista sarà Mastella Noi di Centro’. Gli altri sono piccoli segmenti che vorrebbero far eleggere il proprio consigliere: se è così si mettessero insieme e facessero quel che vogliono, ma non con NdC”.

Da ALESSANDRO FUCCI

Tributarista di Esperienza. Esperto in Fisco e Tasse. Classe '77 . Conosciuto per la capacità di risollevare gli imprenditori in difficoltà.