Riapre Notre-Dame de Paris dopo i restauri per i danni dell’incendio del 2019

In occasione della 42/a edizione delle Giornate europee del Patrimonio, riaprono da oggi al pubblico le torri di Notre-Dame de Paris .

Una riapertura, quella di Notre-Dame, che suscita grande gioia, con oltre otto milioni di visitatori da dicembre scorso, di fatti il monumento più visitato di Francia. “La riapertura delle torri di Notre-Dame de Paris e l’inaugurazione del nuovo percorso di visita rappresentano un momento forte, profondamente toccante, e una grande gioia”, afferma Marie Lavandier, presidente del Centre des Monuments Nationaux (Cmn), che ha curato il nuovo percorso tra terra e cielo. “Questo nuovo circuito mette magnificamente in luce luoghi e punti di vista di grande bellezza che completano ammirevolmente lo spazio interno della cattedrale”, riaperto il 7-8 dicembre scorso,  dichiara il presidente dell’organismo ‘Rebatir Notre-Dame de Paris’, Philippe Jost. Il percorso propone un’esperienza nuova nei luoghi solitamente più inaccessibili e vertiginosi di Notre-Dame. La salita alle torri, tra statue di chimere e gargoyles, è anche un’esperienza in qualche modo “salutare” e sono necessarie buone condizioni fisiche per potervi accedere. Viene sconsigliata a persone cardiopatiche, a chi soffre di vertigini, alle donne incinta o ai giovanissimi, per una questione di resistenza fisica a questo sforzo. Il circuito, senza ascensore, punti d’acqua o sanitari, include ben 424 gradini, ma anche passaggi particolarmente stretti (45 cm). Il ‘tour’ di circa 50 minuti inizia dalla base della Torre Sud, da cui parte una ripidissima scala a spirale che conduce ad una primo stanzone a mezz’altezza. L’occasione di riprendere fiato e familiarizzare con la storia di Notre-Dame, apprezzandone la magnificenza.

Esposte per la prima volta al pubblico anche due chimere originali salvate dall’incendio di sei anni fa.

Un panorama da mozzare il fiato, a 360 gradi, dalla Basilica del Sacro Cuore fino alla Cupola del Pantheon, dall’Ile-Saint-Louis fino alla Torre Eiffel. Ma nella capitale di Francia gemellata con Roma l’incanto continua.

 

 

Dopo il terrazzo, a circa 70 metri di altitudine, si torna nuovamente all’interno e all’incontro ravvicinato con due gigantesche campane ( sopra, in foto) – i cosiddetti ‘bourdon’ – Emmanuel (da 13,3 tonnellate, scampato alle fusioni “forzate” della Rivoluzione francese) e Marie (6.2 tonnellate), poi al cortile delle cisterne. Da qui, attraverso un ampio balcone con vista sul sagrato della cattedrale, si può intravedere la celebre ‘foresta’, il leggendario tetto in legno di Notre-Dame ricostruito ad arte durante i cinque anni di restauri.

La fine della visita, una volta all’interno della Torre Nord, viene accompagnata da una creazione sonora della compositrice Valérie Vivancos, il cui obiettivo è rendere più dolce la discesa, “preparando il ritorno del visitatore in città”, spiegano gli organizzatori del tour. In Francia, la riapertura delle torri di Notre-Dame è attesa da tempo. Vista la forte richiesta, le prenotazioni sono possibili soltanto tramite online. Ulteriori informazioni le troverete sul sito https://www.tours-notre-dame-de-paris.fr/.

Se avete già avuto la fortuna di visitare cattedrali come il Monastero di S. Chiara a Napoli o il Duomo di Milano, Notre Dame sarà per i vostri occhi l’apoteosi delle meraviglie architettoniche dell’ingegno umano. La sensazione, così come la potreste provare all’interno della Sagrada Famiglia a Barcelona è quella dell’infinito, di come le nostre vite siano piccole in confronto alla maestosità di luoghi eccezionali.

 

 

 

(Fonte: ANSA)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.