Il primo a proporre l’idea dell’ora legale fu Benjamin Franklin (sotto, in foto sul “centone” americano), famoso scienziato ( il parafulmine da aquilone) e fra i padri fondatori degli Stati Uniti d’America, nel 1784: nell’articolo sul Journal de Paris la “trovata” di spostare un’ora avanti le lancette dell’orologio con l’arrivo della primavera serviva per risparmiare sul consumo di candele e olio per lanterne.

L’idea, tuttavia, non venne tenuta in considerazione fino al 1907 quando il costruttore inglese William Willet la ripropose anche per favorire la produzione industriale in forte sviluppo. Fu solo in piena Grande Guerra, nel 1916, che la Camera dei Comuni stabilì il British Summer Time ( tempo estivo britannico, NDR). Poi altre nazioni seguirono l’esempio del Regno Unito, Italia compresa dove il nuovo orario estivo rimase in vigore fino al 1920. L’ora legale venne poi applicata regolarmente dal 1966, mentre nel 1996 l’adozione in tutta Europa.

Quest’anno il ritorno all’ora solare scatta come da consuetudine nell’ultimo weekend di ottobre, quindi nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre, quando alle 3 in punto dovremo spostare le lancette alle 2 (ma i dispositivi come telefoni cellulari e smartwatch e PC lo faranno da soli, in automatico).
Il suo arrivo è la rivoluzione nei nostri ritmi con l’avvicinarsi dell’inverno. Il cambio dell’ora, da ora legale a ora solare, richiede lo spostamento delle lancette degli orologi di un’ora indietro, con l’alba che sorge prima al mattino, ma anche il tramonto che arriva presto. Ma quando scatta l’ora solare in questo autunno 2025 che – a dispetto di meteo e temperature stravolti – sta per cominciare?
Il cambio molto spesso genera conseguenze al nostro equilibrio psicofisico causando anche effetti collaterali. Pertanto si consiglia di consumare cibi ricchi di vitamine e sali minerali, bere molta acqua mantenendo così una giusta idratazione, avere un buon sonno, evitare bevande eccitanti e pasti abbondanti e fare ovviamente attività sportiva.
C’E’ CHI VORREBBE ABOLIRLA
Sono i Paesi del Nord Europa a voler mantenere l’ora legale tutto l’anno, sostenendo che ciò avrebbe un impatto positivo sul benessere psicofisico delle persone, oltre che sul risparmio energetico. Sulla piattaforma Change.org è stata lanciata una petizione che ha al momento superato le trecentomila firme, ma una decisione definitiva in Europa non è ancora prevista, perciò, nonostante il dibattito molto acceso in merito potrebbe portare ad alcuni cambiamenti, è sicuro che quest’anno non sarà l’ultima volta che cambieremo l’ora.
Svezia e Finlandia, preferiscono l’ora solare, mentre i Paesi del sud, tra cui l’Italia, sostengono l’ora legale per i benefici economici e turistici che offre durante i mesi estivi.
Ora potete “regolarvi” di conseguenza.
(Fonte: Corriere Adriatico)

