C’è ancora tempo per esprimere qualche desiderio nel cielo estivo: prima che l’equinozio d’autunno dia ufficialmente l’avvio alla stagione del foliage infatti, uno sciame meteorico di stelle cadenti ci darà notti indimenticabili. Ecco tutti i dettagli sulle rho (dal greco Ρ, ρ) Pegasidi.
Rho Pegasidi, le stelle cadenti che salutano l’estate
Per poterne esprimere qualche ultimo desiderio sotto il cielo estivo il tempo a disposizione è al limite . Per fortuna, prima che il solstizio d’autunno ponga fine alla stagione astronomica più calda dell’anno, ci sarà uno sciame pronto a regalarci momenti stellari.
Le rho Pegasidi raggiungeranno il picco nella notte tra il 19 e il 20 settembre, ovvero poche ore prima del passaggio all’autunno astronomico, regalando ai più romantici un ultimo appuntamento con gli sciami meteorici estivi.
Come fanno sapere dall’Uai (Unione Astrofili Italiani) queste meteore non sono particolarmente numerose nel momento di massima attività arrivano a produrre fino a 5/6 meteore all’ora.
Nonostante uno ZHR relativamente basso però, quest’anno potrebbero regalarci qualche sorpresa, visto che il picco arriverà in una notte in cui il bagliore lunare sarà pressoché inesistente. Il nostro satellite naturale sarà infatti vicinissimo al novilunio, previsto per il 21 settembre, e avrà una luminosità di appena il 5,9%.
Anche le rho Pegasidi saranno completamente visibili a occhio nudo. La Luna non sarà di disturbo, e per non avere interferenze che rischierebbero di compromettere questa situazione naturale ideale, sarebbe bene scegliere luoghi lontani dalle luci artificiali delle città e quindi dal cosiddetto “inquinamento luminoso” urbano.

Dovremo volgere lo sguardo a Sud-Ovest, dove si trova la costellazione di Pegaso, ossia il radiante dal quale sembra che le meteore partano. Questo si troverà per molte ore piuttosto alto all’orizzonte e sarà visibile tutta la notte.
Perciò, stasera volgete lo sguardo al cielo, e sperate, desiderate. Le stelle sono forse l’unico spettacolo veramente gratuito e genuino ormai rimasto per inostri occhi!
(Fonte: Meteo.it)

