La Sardegna è la seconda regione italiana, dopo la Toscana, ad avere una legge sul fine vita.
Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato con 32 voti a favore, 19 contrari e un astenuto la proposta di legge sul suicidio medico assistito, basata sul testo promosso dall’Associazione Luca Coscioni.

La proposta numero 59, della quale è primo firmatario il capogruppo del Pd, Roberto Deriu, stabilisce le ‘Procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito ai sensi e per effetto della sentenza della Corte costituzionale n. 242/2019′.

“Siamo grati alle consigliere e ai consiglieri della Regione Sardegna per avere approvato la nostra legge ‘Liberi Subito’, che definisce tempi e procedure per l’aiuto medico alla morte volontaria” hanno dichiarato Filomena Gallo e Marco Cappato (sopra, in foto), rispettivamente segretaria nazionale e tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni. “La Sardegna è così la seconda Regione, dopo la Toscana, a dotarsi di questa legge di civiltà, volta a impedire il ripetersi di casi di persone che hanno dovuto attendere una risposta per mesi, o addirittura per anni, in una condizione di sofferenza insopportabile e irreversibile”.
Le regioni coinvolte dalla proposta di legge promossa dall’associazione sul fine vita: al momento solo Toscana e Sardegna hanno approvato la legge. E’ in corso una raccolta firme in Trentino. Sono in attesa di convalida le firme depositate in Umbria. E’ in corso di definizione l’iter legislativo nel Lazio, Campania, Sicilia, Liguria, Puglia e Molise. Rinvio in commissione per otto regioni: Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte, Abruzzo, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Alto Adige e Valle d’Aosta. Proposte similari sono state presentate nelle Marche e in Campania. Da depositare nuovamente in Basilicata. In Emilia Romagna e Piemonte la proposta di legge è stata rinviata in commissione. A seguito del cambio di legislatura, entrambe le Regioni potrebbero tornare a discuterne.
(Fonti: AGI, ADNKronos)

