Cresce la tensione Russia-Nato dopo le incursioni di droni russi nei cieli polacchi e romeni ed il ministro della Difesa Guido Crosetto lancia l’allarme sull’Italia: “Non siamo pronti né a un attacco russo né ad un attacco di un’altra nazione, lo dico da più tempo. Penso che abbiamo il compito di mettere questo Paese nella condizione di difendersi se qualche pazzo decidesse di attaccarci: non dico Putin, dico chiunque”, commenta a margine della presentazione a Roma del bilancio del tour mondiale del Vespucci…“Non lo siamo perché non abbiamo investito più in difesa negli ultimi vent’anni e quindi i vent’anni non si recuperano in un anno o in due anni”.
Egregio Signor Crosetto, partendo dal presupposto che bisogna investire nella Pace, unendo tutti i popoli per il bene comune, non è con il riarmo che ci sentiremo più sicuri, visto che la Federazione Russa possiede armamenti nucleari in grado di spazzare via il mondo intero, e a meno che Lei non voglia fornire l’intera popolazione italiana di tute antiradioattive e kit da pronto soccorso contro radiazioni, la spesa che intende (con il placet della Premier Meloni) è solo uno spreco di denaro pubblico. La Sanità innanzitutto, è il nodo cruciale, con l’implementazione della Protezione Civile. Ovviamente non esiste un protocollo per fare fronte a catastrofi su larga scala o invasione ostile, così come si è andati allo sbaraglio agli inizi del Covid.
Ma poi in Italia ci sono rifugi antiatomici? Precisiamo, rifugi pubblici, perché i ricchi, ovviamente, possiedono bunker attrezzatissimi. O forse dovremo rintanarci nelle metropolitane come ratti?
(Fonte per le dichiarazioni del ministro: La Repubblica)

