Erika Lane Frantzve, moglie di Charlie Kirk, ha rotto il silenzio dopo l’omicidio del noto attivista-influencer ultraconservatore e fondatore di Turning Point Usa, ucciso in un campus universitario nello Utah: «Se pensavate che la missione di mio marito fosse potente prima, non avete idea di cosa avete appena scatenato in questo Paese e in questo mondo». Nel suo primo intervento pubblico, Frantzve ha parlato dalla scrivania che il marito usava per le sue trasmissioni sui social media: «Non avete idea del fuoco che avete acceso dentro questa moglie. Il grido di questa vedova risuonerà in tutto il mondo come un grido di battaglia. A tutti coloro che ascoltano negli Stati Uniti: il movimento che mio marito ha costruito non morirà», ha dichiarato.
«Charlie, ti prometto che non lascerò mai morire la tua eredità, tesoro. Ti prometto che renderò Turning Point Usa la cosa più grande che questa nazione abbia mai visto». Frantzve ha, inoltre, confermato che il tour universitario “The American Comeback”, previsto da Kirk prima del’omicidio, continuerà come progammato. «Ci saranno altri tour negli anni a venire», ha annunciato. Anche Americafest, la conferenza annuale di Turning Point Usa, si terrà regolarmente a dicembre a Phoenix, in Arizona: «Sarà più grande che mai» ha concluso.
La vedova non ha citato direttamente Tyler Robinson, il sospettato arrestato l’11 settembre scorso dall’ FBI. Ha ringraziato il presidente Trump, dicendo tra le lacrime che Kirk amava il presidente. «Charlie disse che, se si fosse candidato, la sua priorità sarebbe stata ridare vita alla famiglia americana. Ma soprattutto amava i suoi bambini e amava me, con tutto il cuore».
Come regola, lungi qualsiasi sarcastica illazione, le vedove ereditano tutto, anche la candidabilità, e in questo caso la celerità delle dichiarazioni lascia pensare in tal senso.
(Fonte: Open.online)

