Mattarella nella “black list” del Cremlino: è “russofobo”!

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella risulta tra gli “esempi di manifestazione di russofobia” per il Cremlino . Il suo nome è apparso in una sezione dedicata del sito ufficiale del Ministero degli Esteri russo. La ragione? Mosca non ha “digerito” il discorso tenuto dal Capo dello Stato lo scorso 5 febbraio all’Università di Marsiglia per il conferimento di una laurea honoris causa e aveva condannato l’aggressione russa all’Ucraina, paragonandola a quella nazista del secolo scorso.

Ed ecco che Mattarella viene inserito nella “lista nera” del sito diplomatico russo, dove poi Mosca ha riportato la porzione esatta di testo che ha “marchiato” come russofobo il nostro presidente, ossia: “Il risultato fu un rafforzamento dello spirito di conflitto piuttosto che di cooperazione, nonostante la consapevolezza della necessità di affrontare e risolvere i problemi su più ampia scala. Ma prevalse il principio di predominio – aveva detto Mattarella – non la cooperazione. E queste furono guerre di conquista. Questo era il piano del Terzo Reich in Europa. L’attuale aggressione russa contro l’Ucraina è di questa natura”. Già a febbraio, subito dopo queste parole, era intervenuta l’arrembante portavoce del Ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, che alla tv russa aveva promesso che le parole di Mattarella non sarebbero rimaste “senza conseguenze”.

Sul sito del Ministero degli esteri russo viene giustificato l’inserimento nella lista di russofobi in questo modo: “I rappresentanti dell’establishment politico occidentale e del regime di Kiev sembrano competere anno dopo anno in fervore russofobo nei loro discorsi e dichiarazioni pubbliche. Quasi ogni giorno, l’’incitamento all’odio’ viene apertamente utilizzato contro la Russia e i suoi popoli. In questa sezione registriamo gli esempi più evidenti”. E Mattarella sarebbe uno di questi secondo Mosca. Ad ogni modo ieri al Capo dello Stato, durante la canonica cerimonia del Ventaglio dei giornalisti parlamentari tenutasi al Quirinale, si è espresso con una ferma condanna alla postura “aggressiva” della Russia in Ucraina, definita da Mattarella “un macigno sulle prospettive del continente europeo e dei suoi giovani”. E ha ribadito la sua preoccupazione: “È ben noto che i Paesi dell’Unione e della Nato che, insieme alla Russia, si affacciano sul Mar Baltico nutrono la grave preoccupazione, se non – come viene enunciato – la convinzione che la Russia, dopo quella all’Ucraina, coltivi il proposito di altre, nuove iniziative di aggressione, a scapito della loro sicurezza se non addirittura della indipendenza di alcuni di essi”. E ancora: “Questi mutamenti – così profondi e inattesi – hanno provocato, tra le altre conseguenze, un comprensibile disorientamento nelle pubbliche opinioni. Disorientamento aggravato da una abile e perversa opera di diffusione di false notizie e false raffigurazioni”.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani (sopra, in foto)ha convocato l’ambasciatore russo in Italia per contestare la decisione. E ha definito la scelta di Mosca come una “provocazione alla Repubblica e al popolo italiano”, offrendo “solidarietà istituzionale e personale al presidente Mattarella”. Mentre la premier Meloni l’ha definita “l’ennesima operazione di propaganda finalizzata a distogliere l’attenzione dalle gravi responsabilità di Mosca”.

Non solo Ucraina, c’è anche Gaza: “Sul Medio Oriente – ha detto Mattarella – è persino scontato affermare che la situazione a Gaza diviene, di giorno in giorno, drammaticamente più grave e intollerabile; e speriamo che alle pause annunciate corrispondano spazi di effettivo cessate il fuoco”. Poi la condanna, netta, delle giustificazioni del governo israeliano ai raid contro i palestinesi: “Si è parlato di errori anche nell’avere sparato su ambulanze e ucciso medici e infermieri che recavano soccorso a feriti, nell’aver preso a bersaglio e ucciso bambini assetati in fila per avere acqua, per l’uccisione di tante persone affamate in fila per ottenere cibo, per la distruzione di ospedali uccidendo anche bambini ricoverati per denutrizione”. Per il Capo dello Stato “è difficile, in una catena simile, vedere una involontaria ripetizione di errori e non ravvisarvi l’ostinazione a uccidere indiscriminatamente”. Niente metafore. Mattarella considera “inaccettabile il rifiuto del governo israeliano di rispettare a Gaza le norme del diritto umanitario”. Come è disumano – ha aggiunto – ridurre alla fame un’intera popolazione, dai bambini agli anziani”. Mattarella ha anche citato la “grave occupazione abusiva, violenta, di territori attribuiti all’Autorità nazionale palestinese in Cisgiordania” e ha ribadito “l’allarme per la semina di sofferenza e di rancore che si sta producendo, che, oltre ad essere iniqua, contrasta con ogni vera esigenza di sicurezza”.

La Verità è scomoda in un mondo governato dall’ipocrisia, e Mattarella con le sue dichiarazioni è ovviamente nel mirino di chi vuole imporre nei modi più subdoli la propria parola.

Continui così, Sig. Presidente, c’è bisogno di dire le cose così come stanno senza mezzi termini.

La coerenza è una virtù rara di questi tempi.

(Fonte: L’Unità)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.