Un operaio 64enne è morto questa mattina all’aeroporto di Fiumicino dopo una caduta dal tetto di un’officina. L’uomo, dipendente della Lazio Servizi Srl, stava lavorando nella sede della Quick Turn Engine Center Europe Sr, azienda specializzata nella manutenzione di motori aeronautici, situata vicino al varco numero 5 dello scalo romano.
L’incidente si è verificato mentre l’operaio era impegnato su una struttura in quota. Le condizioni apparse sin da subito gravissime si sono rivelate fatali nonostante il veloce intervento dell’elisoccorso e dell’ambulanza. Sul luogo sono arrivati gli agenti per avviare le prime indagini e ricostruire la dinamica del tragico evento.
A denunciare la tragedia è la Cgil di Roma e del Lazio con profondo cordoglio e forte indignazione: «Secondo le prime informazioni, l’uomo, impiegato in subappalto, sarebbe caduto per cause ancora da chiarire mentre operava sul tetto. Una tragedia che ci rattrista e che richiede un’immediata e approfondita verifica». Il sindacato sottolinea l’importanza di accertare se fossero presenti e utilizzati i dispositivi anticaduta, essenziali per prevenire incidenti fatali: «Questi strumenti potrebbero salvare la vita dei lavoratori, ma la loro efficacia dipende anche dal rispetto delle norme e dalla corretta applicazione sul campo».
La Cgil preme nuovamente sulla questione sicurezza nei cantieri e degli appalti, reputando la catena di subappalti come un nodo critico nella prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro, specialmente su quelli “a rischio”: «Purtroppo, è proprio in questi contesti che si continua a morire sul lavoro. Per questo chiediamo un cambio di rotta nelle regole degli appalti, con maggiore responsabilizzazione delle aziende committenti, per tutelare davvero la salute e la sicurezza dei lavoratori».
(Fonte: La Stampa)

