A Torre San Giovanni, marina di Ugento, ha perso la vita una ragazza di 19 anni. La tragedia è avvenuta sulla spiaggia del camping Riva di Ugento.
Perde la vita a 19 anni davanti ai genitori mentre sta facendo il bagno in mare. Ennesima tragedia estiva nel Salento, dopo la morte del bagnante a Torre Lapillo, il piccolo di 7 anni a Gallipoli gravissimo nell’acquapark di Gallipoli e l’imprenditore 66enne di Ostuni deceduto nelle acque di Torre Canne, nel Brindisino.
La giovane, una turista austriaca in vacanza nel campeggio, aveva alcuni problemi di salute. Era in mare con mamma e papà quando è stata colta da un malore. La morte è sopraggiunta in breve tempo: i genitori hanno subito portato la ragazza a riva, ma ormai non c’era più nulla da fare per lei, nonostante l’intervento tempestivo dei bagnini e dell’infermiere del camping prima e, appena dopo, del personale del 118. Sul luogo sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Ugento, agli ordini del comandante Giovanni Schirinzi, per le verifiche del caso.
Un’altra tragedia in Puglia
E’ successo a Torre Lapillo, a Porto Cesareo, nel Salento. Un uomo, un 76enne residente a Carmiano (Lecce), ma in vacanza nella marina jonica, è morto nel pomeriggio di oggi, intorno alle 17: l’anziano era andato a cercare frescura e a fare il bagno nel lungo tratto di spiaggia libera tra gli stabilimenti balneari di Lido Stella Maris e Bacino Grande. In questi giorni la Puglia è colpita da un caldo torrido e non si esclude che le temperature elevate abbiano influito sul decesso dell’uomo.
Dramma sfiorato per un bimbo

C’è mancato poco. Un bimbo francese di 7 anni nella tarda mattina di oggi ha rischiato di annegare nelle acque di Torre Castiglione, località balneare di Porto Cesareo (sopra, in foto), sullo ionio, nel Salento. Il piccolo, salvato dall’acqua dai familiari e poi soccorso dagli operatori sanitari del 118 è stato portato d’urgenza all’ospedale “Fazzi” di Lecce per il ricovero nel reparto di Rianimazione. Il bambino è cosciente, ma la decisione del team del pronto soccorso e di Rianimazione si è resa necessaria a scopo precauzionale.
Si raccomanda sempre di prestare le dovute attenzioni quando si va al mare. Il pericolo, nonostante la spensieratezza dei luoghi balneari, è sempre in agguato, e le tragedie della “bella stagione” si ripetono ogni anno con un bollettino di guerra che fa vittime di ogni tipo in ogni spiaccia d’Italia.
(Fonte: Il Gazzettino)

