Arrestato il chirurgo sospeso per morte paziente: operava in casa senza sicurezza

Nonostante gli fosse stata comminata una sospensione di sei mesi dall’Ordine dei Medici, il dottor Carlo Bravi, 73 anni, chirurgo plastico, continuava a esercitare clandestinamente la professione di chirurgo estetico.

Il suo nome era già noto quando lo scorso marzo fu indagato (con due colleghi, ndr) per la morte di Simonetta Kalfus (sopra, in foto), una paziente deceduta in ospedale dopo una liposuzione illegale eseguita in un ambulatorio nel quartiere romano di Cinecittà. Nei giorni scorsi, Bravi è stato ripreso dai carabinieri, sotto copertura, mentre effettuava un nuovo intervento chirurgico in un locale fatiscente, pieno di rifiuti, scarpe e vestiti sparsi, affittato da un cittadino sudamericano al Quadraro. Quando i carabinieri hanno fatto irruzione, un giovane transessuale brasiliano di 22 anni, che aveva pagato 500 euro in contanti stava per essere sottoposto da Bravi ad una otoplastica, ossia un lifting alle orecchie su un semplice letto, in un appartamento senza le dovute misure di sicurezza sanitaria, con i cani del chirurgo in giro indisturbati. Con Bravi c’era una ex infermiera di 65 anni in pensione, che faceva da ferrista. Il chirurgo è stato arrestato e posto agli arresti domiciliari.

Così come il lupo non perde il vizio, il chirurgo non perde il bisturi.

 

 

(Fonti: La Stampa, Il Messaggero)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.