Accadde oggi, 20 Luglio 1969, lo sbarco sulla Luna: ” Un piccolo passo per l’uomo…”

Il 20 luglio è la Giornata della Luna, dedicata all’allunaggio.

Per evidenziare l’importanza dell’uso pacifico dello spazio si celebra l’anniversario dello sbarco del primo uomo sulla Luna, avvenuto il 20 luglio 1969 con la missione Apollo 11 della Nasa.

La Giornata Internazionale della Luna voluta dalle Nazioni Unite ha lo scopo di valorizzare i risultati ottenuti finora nell’esplorazione del suolo lunare, sensibilizzare  sull’importanza di un suo uso sostenibile e, soprattutto, sottolineare la necessità di una cooperazione tra le nazioni (così come per l’I.S.S.) per un’esplorazione pacifica dello spazio.

Finora solo cinque nazioni sono riuscite a posarsi con i loro veicoli sul suolo del nostro satellite: l’ultima in ordine di tempo è stato il Giappone che, grazie al lander ” Slim” arrivato a destinazione a gennaio 2024, si è unito al gruppo formato da Stati Uniti, Unione Sovietica, Cina e India. Quest’ultima era riuscita a compiere l’impresa nell’agosto 2023 con la missione Chandrayaan-3, la prima a posarsi sul Polo Sud lunare, mentre la Cina per la prima volta ad ottobre 2007 con Chang’e 1. Da quel primo successo, altre cinque missioni cinesi hanno toccato il satellite terrestre, tra le quali la prima ad arrivare sul lato nascosto.
Corrono per l’allunaggio anche i privati, con molti tentativi falliti e solo tre successi finora, tutti di aziende statunitensi: il primo è stato quello di Odysseus, della Intuitive Machine, che si è posato sulla Luna a febbraio 2024 segnando una prima assoluta nella storia dell’era spaziale. È stato poi il turno di Blue Ghost della Firefly Aerospace a marzo di quest’anno, che trasportava anche uno strumento italiano nato dalla collaborazione fra Agenzia Spaziale Italiana e Nasa, e pochi giorni dopo è arrivato anche Athena, sempre di Intuitive Machine, che è però allunato poggiandosi di fianco e facendo dunque terminare subito la missione. Alla fine del 2025 è in programma un secondo tentativo da parte di Astrobotic, dopo il fallimento di Peregrine nel 2024.

La Giornata Internazionale della Luna e l’anniversario del primo allunaggio saranno festeggiati in maniera un po’ diversa alla Nasa: alcuni dipendenti hanno annunciato una manifestazione di protesta contro i tagli al budget proposti per l’anno fiscale 2026 e i licenziamenti voluti dall’Amministrazione Trump. Si tratta della seconda protesta organizzata dal gruppo ‘Nasa Needs Help’ ( la Nasa ha bisogno di aiuto, NdR), che ha messo in piedi un evento simile lo scorso 30 giugno: l’obiettivo è dare voce a quei dipendenti dell’Agenzia spaziale americana che desiderano parlare da privati cittadini e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle già gravi conseguenze di questa politica.

I partecipanti alla manifestazione puntano il dito in particolare contro l’atteggiamento dei vertici della Nasa, che sembrano pronti ad accettare la decisione della Casa Bianca e ad effettuare i tagli ai programmi scientifici e i licenziamenti necessari.
“La Nasa sta già venendo smantellata, trattando la richiesta di bilancio del Presidente come un ordine piuttosto che come una proposta di legge”, aggiunge un dipendente. “Sebbene il Congresso stia segnalando un sostegno bipartisan, quando avranno approvato il bilancio per l’anno fiscale 2026 i danni saranno già irreparabili”.

Sono lontani i tempi in cui Neil Armstrong ( sopra, in foto) ha messo per primo il piede sul suolo lunare esclamando quella frase che ha il sapore di conquista dell’homo sapiens: “Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità”.

Da allora, il mondo è cambiato, e la stessa esplorazione dello spazio ha cambiato faccia, non più all’insegna dello sviluppo e dell’evoluzione, ma alla ricerca di risorse da depredare in virtù della mera speculazione economica.

Infatti sembra che la Luna sia ricca di Elio3, sostanza che si rivelerà utile in futuro per l’indipendenza energetica dalle fonti fossili terrestri.

Eppure, c’è chi sogna la Luna e oltre con lo spirito di esploratore spaziale, col cuore di bambino.

La Luna è lì, a poco più di 300 mila chilometri di distanza.

Ad Astra ad Infinitum.

 

 

(Fonte: ANSA)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.