Sono stati sospesi i voli all’aeroporto di Orio al Serio «a causa di un inconveniente verificatosi sulla via di rullaggio, le cui cause sono in corso di accertamento da parte delle forze dell’ordine». Lo rende noto la società di gestione dello scalo, Sacbo. Un uomo di 35 anni è morto risucchiato dal motore di un aereo in partenza.
Secondo quanto divulgato da Fanpage.it, il 35enne non lavorava in aeroporto e non era neanche un passeggero. Una volta giunto all’ingresso di Orio al Serio in automobile (una Fiat 500 rossa), l’uomo si sarebbe diretto nell’area dedicata agli arrivi dell’aeroporto. Una volta lì avrebbe atteso l’apertura delle porte automatiche, attivate dall’uscita di qualche passeggero, per introdursi ed eludere i controlli. Dopodiché, inseguito da alcuni poliziotti, avrebbe ripercorso a ritroso la via d’uscita sino alla pista di atterraggio. È lì che il 35enne è stato risucchiato dal motore di un Airbus A319 di Volotea (sotto, in foto) con destinazione l’aeroporto delle Asturie, in Spagna, che, al momento dei fatti, stava ultimando il cosiddetto “pushback”, ovvero la manovra di allontanamento dalla piazzola di sosta.

Sul luogo sono intervenuti gli operatori sanitari del 118, inviati dalla Areu (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza) per constatare il decesso dell’uomo. Insieme a loro anche la pm Letizia Aloisio, i vigili del fuoco e gli agenti della questura di Bergamo. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, la vittima si sarebbe recata in aeroporto per compiere un gesto estremo e si sarebbe lanciata volontariamente contro il motore dell’aereo. Ancora da chiarire le motivazioni alla base dell’atto, ora al vaglio degli inquirenti.

“Stiamo investigando sui suoi eventuali rapporti con l’aeroporto o il mondo degli aerei. Nell’auto con la quale è arrivato in aeroporto, ingombra di ogni tipo di materiale, non abbiamo trovato niente che possa dare qualche tipo di spiegazione”, ha dichiarato il procuratore di Bergamo, Maurizio Romanelli (sopra, in foto), in merito alla morte del 35enne.
“Abbiamo visto questo signore scappare dagli steward, all’inizio si è buttato contro i carter, le protezioni del motore destro dell’aereo, per poi fare il giro e o buttarsi oppure venire risucchiato dal girante del motore di sinistra: quindi è successo quello che è successo” ha dichiarato uno dei testimoni di quanto accaduto questa mattina che, al momento dei fatti, stava salendo sull’aereo a fianco. “Cercavamo di salire le scale e abbiamo visto tutto”, ha detto ancora l’uomo. Poi, l’attesa. I passeggeri sono rimasti sull’aereo mentre arrivavano vigili del fuoco e la polizia, una cinquantina di minuti in cui veniva loro spiegato cosa stava succedendo prima di essere fatti scendere perché il volo è stato cancellato. “Siamo scesi, abbiamo preso i bagagli e ora siamo qua” ha concluso il testimone, ancora scosso dall’accaduto.

Aveva 35 anni, si chiamava Andrea Russo e abitava a Calcinate, in provincia di Bergamo, l’uomo morto risucchiato dal motore di un aereo Volotea che stava rullando sulla pista di Orio al Serio. La vittima, che in passato aveva avuto qualche problema di droga, ha raggiunto l’area antistante lo scalo bergamasco al volante della sua Fiat 500 rossa. Poi, dopo aver lasciato il veicolo in mezzo al parcheggio, il 35enne si è diretto verso gli arrivi e, pare passando da una porta che dà direttamente sulla pista, sia corso verso il velivolo, buttandosi nel motore.
Una morte orribile in una modalità estrema.
(Fonti: Fanpage.it, TgCom24.mediaset.it)

